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Le note dei Corsi internazionali di interpretazione musicale risuonano al Museo diocesano

Pubblicato il 9 Luglio 2021 09:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:10

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Il silenzio delle sale del Museo diocesano di Foligno è già stato piacevolmente interrotto dalle note di musicisti da tutto il mondo. Sì, perché tra i luoghi cittadini che ospitano la 39esima edizione dei Corsi internazionali di interpretazione musicale, c’è anche il centralissimo polo di Largo Giosuè Carducci. L’evento, partito il 6 luglio per terminare il prossimo 29 agosto, è organizzato dall’Associazione Umbria Classica con il patrocinio del Comune di Foligno e della Provincia di Perugia. Un appuntamento di respiro internazionale, se si considera che i corsi musicali sono tenuti da solisti del Teatro alla Scala di Milano, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, del Teatro La Fenice e del Teatro San Carlo. E poi ancora, da concertisti di fama internazionale e docenti di Conservatori italiani e stranieri.

Insomma, una squadra di professionisti di altissimo livello che, tra le altre cose, offre un’occasione unica per gli allievi che arriveranno a Foligno da ogni parte del mondo. A Foligno e, come detto, anche al Museo diocesano, dove, tra l’altro, i visitatori hanno la possibilità di assistere ai corsi e di attraversare quindi le sale espositive accompagnati da un sottofondo unico. Tra le altre strutture cittadine che ospitano i novanta corsi attivati, figurano anche l’Auditorium di Santa Caterina, l’Oratorio del Crocifisso, la Scuola di Musica Comunale, Sala Fittaioli, il Teatro Piermarini, il Liceo Classico, Sala Raffaello, Palazzo Candiotti e l’Auditorium San Domenico, che farà anche da cornice a concerti organizzati tra un corso musicale e l’altro.

Corsi che, dopo essersi svolti per trentaquattro anni a Norcia e per altri due a Chianciano Terme, tornano nella città della Quintana come ormai succede dal 2019. E lo fanno portando con sé importanti benefici sia di accrescimento culturale sia di indotto economico. In questo senso, è utile ricordare che i Corsi di interpretazione musicale, negli ultimi anni, hanno sempre portato nella città ospitante dalle cinque alle 6mila e cinquecento presenze alberghiere.

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