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“Pietre di inciampo” per non dimenticare l’Olocausto: la proposta di Foligno 20/30

Pubblicato il 20 Febbraio 2022 13:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:16

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Anche Foligno aderisca al progetto “Pietre di inciampo”. A chiederlo è il gruppo consiliare Foligno 20/30, pronto a presentare all’interno della massima assise cittadina un’apposita mozione a firma di Mario Gammarota. L’obiettivo è chiaro: “sostenere la memoria dei fatti” si legge nel documento, e reagire “a ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del nazifascismo che, per qualsiasi motivo, siano state perseguitate: religione, razza, idee politiche, orientamenti sessuali”. 

E quale modo migliore se non sposando il progetto nato nel 1992 a Colonia ad opera dell’artista tedesco Gunter Demnig, che consiste nell’ incorporare un piccolo blocco quadrato di pietra (10×10 cm), ricoperto di ottone lucente, davanti alla porta di casa in cui ebbe l’ultima residenza un deportato nei campi di sterminio nazisti, per ricordarne il nome, l’anno di nascita, il giorno e il luogo di deportazione e la data della morte. 

Ad oggi sono 70mila le “pietre di inciampo” già installate in oltre 2mila città in diversi Paesi: dall’Austria alla Francia, dalla Norvegia alla Russia, passando per la Slovenia, la Svizzera, l’Ucraina e l’Ungheria e fino ad arrivare in Italia. Nel nostro Paese, le prime “pietre di inciampo” furono posate a Roma nel 2010. Seguirono, poi, altre iniziative a Bolzano, Genova, L’Aquila, Livorno, Milano, Reggio Emilia, Siena, Torino, Venezia ed in altri piccoli centri. 

Ed ora potrebbe essere il turno di Foligno. La mozione che verrà presentata dal consigliere di Foligno 20/30, Mario Gammarota, è infatti volta ad impegnare in sindaco Zuccarini, la sua giunta ed in particolare l’assessorato alla Memoria guidato da Paola De Bonis ad aderire all’iniziativa, ma non solo. Tra le richieste che avanzate dal consigliere di minoranza anche l’avvio di un percorso di definizione, coordinamento e realizzazione del progetto che coinvolga la presidenza del consiglio comunale e i gruppi consiliari; l’istituzione di un comitato costituito da studiosi e ricercatori storici e rappresentanti delle associazioni attive nel recupero e nella difesa della memoria. E ancora la previsione di risorse adeguate a partire dal bilancio di previsione per l’anno in corso che verrà predisposto e presentato nelle prossima settimane, così da inaugurare il progetto in concomitanza con il Giorno della memoria in calendario per il 27 gennaio 2023. 

“È importante – si legge a questo proposito nella mozione del consigliere Gammarota – tenere alta l’attenzione sulla memoria della tragedia dell’Olocausto con iniziative anche durante l’anno, che vadano oltre le ricorrenze istituzionali e che lascino qualcosa di tangibile e ai giovani ed alle future generazioni”, così come il documento sottolinea la necessità di “coinvolgere il consiglio comunale in tutte le iniziative volte al mantenimento del ricordo della Shoah e dei crimini contro l’umanità che il regime nazifascista ha perpetrato anche nei nostri territori”. E farlo, come detto, attraverso le “pietre di inciampo”, che rappresentano di fatto “un inciampo emotivo e mentale” per mantenere viva le memoria.

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