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Autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta: arrestati due imprenditori di Foligno

Pubblicato il 27 Luglio 2022 07:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:49

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Bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Sono i reati di cui dovranno rispondere due imprenditori finiti agli arresti domiciliari e ai quali sono stati sequestrati beni mobili e immobili per circa tre milioni di euro. L’ordinanza messa in atto dalla guardia di finanza fa seguito al provvedimento emesso dal gip del tribunale di Spoleto. Le indagini eseguite dalle fiamme gialle della compagnia di Foligno, guidate dal comandante Antonio Auriemma, riguardano il fallimento di una società con sede a Foligno e operante, anche attraverso punti vendita di fuori regione, nell’abbigliamento e accessori. I due imprenditori, secondo quanto ricostruito dai militari, avrebbero messo in atto una condotta che ha portato danni ai creditori e all’erario. In particolare, attraverso l’esame della documentazione contabile, bancaria ed amministrativa, sono stati ricostruiti ed analizzati tutti gli atti di cessione e affitto di ramo d’azienda avvenuti nell’arco di un decennio, tra soggetti risultati sempre collegati agli stessi imprenditori. Soggetti che hanno, progressivamente, portato alla dissipazione, al depauperamento e alla distrazione del patrimonio aziendale. Ritenuto fondanto l’impianto accusatorio, il gip ha ritenuto esistenti gravi indizi di colpevolezza e la possibilità di reiterazione dei reati. Per questo i due indagati sono finiti ai domiciliari, con il conseguente sequestro dell’intero compendio aziendale: quattro negozi e un sito di e-commerce. Secondo il provvedimento del giudice, infatti, il rischio può essere quello di aggravare le conseguenze dei reati già commessi, ma soprattutto agevolarne analoghi attraverso nuovi prestanome e ricorrendo sempre allo “schema di svuotamento patrimoniale delle società fallite e di reimpiego in nuovi veicoli societari. I beni sequestrati sono stati affidati ad un amministratore giudiziario che ne curerà la gestione.

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