30.2 C
Foligno
lunedì, Luglio 27, 2026
HomeCultura“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

Pubblicato il 12 Settembre 2022 10:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, bando per la concessione di un immobile in via San Giovanni dell’Acqua

L’avviso del Comune si rivolge ad associazioni ed sento del terzo settore che operano senza scopo di lucro. Previsto un contratto di tre anni rinnovabile con un canone mensile di 50 euro: domande entro il 24 agosto

Tentano un furto in centro a Foligno, ma le telecamere li incastrano

La polizia ha identificato e denunciato una donna e un uomo con precedenti, che si erano intrufolati in un’abitazione durante la notte. A far scattare l’intervento degli agenti del locale Commissariato la segnalazione di una società di vigilanza privata

Dopo la discussione in prima commissione la Tari arriva in consiglio comunale

Le tariffe della tassa sui rifiuti saranno discusse dagli esponenti di maggioranza e opposizione il prossimo martedì 28 luglio. Sul tavolo anche il Documento unico di programmazione e il piano triennale delle opere pubbliche

È folignate l’immagine scelta per accompagnare la sesta edizione di “Milano Scultura”, l’unica fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche, che si è tenuta dal 9 all’11 settembre alla Fabbrica del Vapore, nel capoluogo lombardo. Ed è quella che ritrae l’opera “Siamo solo prodotti” dello scultore Elia Alunni Tullini, scelta di fatto come immagine simbolo dell’esposizione per tutti i manifesti promozionali e le pubblicità delle riviste specialistiche. “Siamo solo prodotti – spiega l’artista folignate Alunni Tullini – è la riproduzione di un involucro che rispecchia la decadenza della cultura, delle istituzioni e dei valori a fronte della voglia di riscatto che c’è”. Un riconoscimento importante per il giovane artista nato all’ombra del Torrino che, nell’ultimo periodo, si è distinto con risultati e apprezzamenti in tutta Italia. La sua statua in cemento armato, che rappresenta la decadenza della modernità, era stata scelta infatti per riqualificare una zona della città di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dopo aver partecipato alla “Biennale del Gattopardo”.

Articoli correlati