11.7 C
Foligno
martedì, Gennaio 13, 2026
HomeCultura“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

Pubblicato il 12 Settembre 2022 10:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Young Jazz chiude in grande con la LiberOrchestra

Appuntamento per giovedì 15 gennaio, quando il gruppo musicale composto da 40 ragazzi provenienti da tre strutture socioriabilitative del territorio folignate si esibirà tra musica e danza

Il 28 marzo l’ingresso del nuovo vescovo a Foligno

La presa di possesso con la celebrazione dei primi vespri della solennità delle Palme nella cattedrale di San Feliciano. Tre giorni prima l'entrata ad Assisi

Manganello in mano, minaccia di morte un uomo: l’episodio vicino via Piave

Ad essere denunciato un folignate di 53enne già noto alle forze dell’ordine che nel pomeriggio di lunedì ha aggredito la vittima per questioni legate all’utilizzo di un’auto. A sedare gli animi l’intervento della polizia

È folignate l’immagine scelta per accompagnare la sesta edizione di “Milano Scultura”, l’unica fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche, che si è tenuta dal 9 all’11 settembre alla Fabbrica del Vapore, nel capoluogo lombardo. Ed è quella che ritrae l’opera “Siamo solo prodotti” dello scultore Elia Alunni Tullini, scelta di fatto come immagine simbolo dell’esposizione per tutti i manifesti promozionali e le pubblicità delle riviste specialistiche. “Siamo solo prodotti – spiega l’artista folignate Alunni Tullini – è la riproduzione di un involucro che rispecchia la decadenza della cultura, delle istituzioni e dei valori a fronte della voglia di riscatto che c’è”. Un riconoscimento importante per il giovane artista nato all’ombra del Torrino che, nell’ultimo periodo, si è distinto con risultati e apprezzamenti in tutta Italia. La sua statua in cemento armato, che rappresenta la decadenza della modernità, era stata scelta infatti per riqualificare una zona della città di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dopo aver partecipato alla “Biennale del Gattopardo”.

Articoli correlati