24.8 C
Foligno
giovedì, Maggio 21, 2026
HomeCultura“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

Pubblicato il 12 Settembre 2022 10:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Quintana inaugura un nuovo ciclo di incontri culturali: si parte venerdì 22 maggio

Tre gli appuntamenti in calendario: ad aprire le danze un viaggio tra manierismo e barocco al Museo capitolare diocesano. A seguire un approfondimento sui pali e le giostre della tradizione cittadina e il contributo letterario di Guglielmo Tini

Nidi, il Comune lavora alle assunzioni a termine. Perplessità sulle sostituzioni dei pensionamenti

Andrea Russo, di Uil Fp, ha fatto il punto sulla situazione attuale, sostenendo come l'amministrazione "ci stia provando”, mentre sulle stabilizzazioni la situazione è "inaccettabile". Prevista un'assemblea dei lavoratori il prossimo giovedì

Manni e Fiaschini salutano il Foligno: “Sempre nel cuore”

Il giorno dopo l'annuncio dell'addio da parte della società biancazzurra, il tecnico e il team manager hanno salutato la piazza folignate. Negli ultimi tre anni e mezzo sono stati protagonisti dell'ascesa dei Falchetti

È folignate l’immagine scelta per accompagnare la sesta edizione di “Milano Scultura”, l’unica fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche, che si è tenuta dal 9 all’11 settembre alla Fabbrica del Vapore, nel capoluogo lombardo. Ed è quella che ritrae l’opera “Siamo solo prodotti” dello scultore Elia Alunni Tullini, scelta di fatto come immagine simbolo dell’esposizione per tutti i manifesti promozionali e le pubblicità delle riviste specialistiche. “Siamo solo prodotti – spiega l’artista folignate Alunni Tullini – è la riproduzione di un involucro che rispecchia la decadenza della cultura, delle istituzioni e dei valori a fronte della voglia di riscatto che c’è”. Un riconoscimento importante per il giovane artista nato all’ombra del Torrino che, nell’ultimo periodo, si è distinto con risultati e apprezzamenti in tutta Italia. La sua statua in cemento armato, che rappresenta la decadenza della modernità, era stata scelta infatti per riqualificare una zona della città di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dopo aver partecipato alla “Biennale del Gattopardo”.

Articoli correlati