20 C
Foligno
giovedì, Ottobre 8, 2026
HomeCultura“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

“Siamo solo prodotti” di Elia Alunni Tullini immagine simbolo di “Milano Scultura”

Pubblicato il 12 Settembre 2022 10:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il teatro amatoriale approda al Nuovo Cinema Vittoria

Dal 16 ottobre al 12 marzo la rassegna “Teatro al Centro” porta a Foligno compagnie provenienti da diverse regioni italiane, tra commedie, riflessioni sull’intelligenza artificiale e sulla memoria. Leoni: “Strumento straordinario di espressione”

Il Comune a confronto con le famiglie: convocato il consiglio aperto sui nidi

Accolta la richiesta avanzata durante l'interruzione della seduta dello scorso 24 settembre. Alle 15 del 15 ottobre a palazzo Orfini Podestà fari puntati sullo stato delle procedure, continuità educativa e programmazione futura degli asili nido

È folignate l’immagine scelta per accompagnare la sesta edizione di “Milano Scultura”, l’unica fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche, che si è tenuta dal 9 all’11 settembre alla Fabbrica del Vapore, nel capoluogo lombardo. Ed è quella che ritrae l’opera “Siamo solo prodotti” dello scultore Elia Alunni Tullini, scelta di fatto come immagine simbolo dell’esposizione per tutti i manifesti promozionali e le pubblicità delle riviste specialistiche. “Siamo solo prodotti – spiega l’artista folignate Alunni Tullini – è la riproduzione di un involucro che rispecchia la decadenza della cultura, delle istituzioni e dei valori a fronte della voglia di riscatto che c’è”. Un riconoscimento importante per il giovane artista nato all’ombra del Torrino che, nell’ultimo periodo, si è distinto con risultati e apprezzamenti in tutta Italia. La sua statua in cemento armato, che rappresenta la decadenza della modernità, era stata scelta infatti per riqualificare una zona della città di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, dopo aver partecipato alla “Biennale del Gattopardo”.

Articoli correlati