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Quintana, al corteo storico trionfa la bellezza – GALLERY

Pubblicato il 18 Settembre 2022 09:23 - Modificato il 17 Gennaio 2024 12:24

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È stata la bellezza la regina indiscussa del corteo storico della Quintana, che nella serata di sabato 17 settembre si è snodato lungo le vie e le piazze del centro di Foligno, regalando al pubblico le sue atmosfere barocche. La bellezza che Mauro Silvestri, voce storica della Quintana, ha richiamato più volte al passaggio delle rappresentanze rionali nella centralissima piazza della Repubblica, cuore del cerimoniale che ha accompagnato l’ultima serata prima della singolar tenzone tra i cavalieri di giostra, in programma per questo pomeriggio, a partire dalle 15, al Campo de li Giochi.

La bellezza, dicevamo: degli abiti sfoggiati dai dieci rioni, delle dame che hanno impreziosito il corteo – tra le altre, l’attrice Manuela Arcuri, dama del Croce Bianca, la madrina ufficiale Federica Moro e quella internazionale Eleonora Pieroni, e l’ex Miss Italia Eleonora Benfatto accompagnata dalla figlia Matilde Trecca, dame del Morlupo -, e delle allegorie. A cominciare proprio da quella della bellezza dedicata alla memoria di Walter Crucianelli realizzata dal Rione Morlupo; per poi passare a quella della fortuna, incarnata da Manuela Marinangeli, che ha accompagnato il comitato centrale dell’Ente Giostra in apertura di corteo; e fino ad arrivare a quella della vittoria ideata dal Rione Badia che a giugno si è aggiudicato la Giostra della Sfida, alle splendide amazzoni che hanno arricchito il Rione Pugilli e all’allegoria dedicata alla dea Minerva del Rione Giotti . Tra gli omaggi, invece, quello dei tamburini de La Mora a Piero Alessandrelli, rionale storico venuto a mancare improvvisamente lo scorso agosto, mentre tra le novità, l’inserimento del gruppo degli sbandieratori nel corteo del Rione Cassero. 

Insomma, il corteo ha sorpreso ancora una volta il pubblico che assiepato lungo tutto il percorso ne ha potuto ammirare, come detto, la bellezza. La stessa di cui ha parlato anche il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, durante il suo saluto al popolo della Quintana e alla città tutta. “In bellezza abbiamo un po’ esagerato questa volta” ha dichiarato con orgoglio il numero uno di palazzo Candiotti, sottolineando poi il ritorno alla normalità del corteo e gli sforzi fatti dai dieci rioni durante tutto questo periodo. “La Quintana è vita – ha aggiunto – e quando si muove, mi perdoni monsignor Sorrentino se uso questo termine, riesce a fare miracoli come quello a cui abbiamo assistito questa sera. Abbiamo sfidato cose brutte – ha proseguito -, ma abbiamo voluto gettare il cuore oltre l’ostacolo. Nessun quintanaro voleva far rimanere orfana la nostra città e anche l’amministrazione comunale ha dimostrato sempre grande vicinanza. La soddisfazione che provo questa sera – ha quindi concluso – è piena e giusta, e ripaga tanta fatica e tanta tensione. Auguro a tutti una buona giostra, sarà una giornata splendida che decreterà ancora una volta il più bravo tra i bravi. Che dio ci benedica tutti, ne abbiamo bisogno”.

Come da cerimoniale, la parola è quindi passata al sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, che per la prima volta ha sfilato non su una carrozza ma con la sua sedia a rotelle. “Ringrazio il responsabile della commissione artistica, Luca Radi, per avermi concesso di sfilare in maniera diversa ma a me molto gradita” ha, infatti, detto il primo cittadino, che nel suo intervento ha salutato anche gli ospiti della città gemellata de La Louviere, arrivati a Foligno proprio per assistere alla Giostra. “È bello respirare a pieni polmoni aria di Quintana – ha quindi dichiarato -, evento che non si è mai interrotto, dandoci slancio anche per affrontare nuove sfide. Abbiamo dato fiducia all’Ente Giostra, scegliendo di investire sul futuro, e siamo stati ripagati”.

E a prendere parte, come di consueto alla serata in piazza, è stato anche il vescovo di Foligno e Assisi-Gualdo Tadino-Nocera Umbra, monsignor Domenico Sorrentino. “Caro popolo della quintana, grazie. Quello che stasera mi fate rivivere è uno spettacolo di armonia, di bellezza, di colori – ha dichiarato -. È il mondo come lo vorremmo vedere sempre e come purtroppo raramente lo vediamo. Il presidente Metelli mi ha chiesto scusa per aver usato la parola miracolo, ma io gli dico grazie per averla usata, perché sotto lo sguardo di San Feliciano e di Dio, quello che qui si realizza è davvero un piccolo miracolo”. Monsignor Sorrentino è, quindi, andato con la memoria alla guerra in Ucraina ma anche a quanto accaduto recentemente nelle Marche, parlando di “eventi estremi che ormai la natura da noi tartassata ci riserva”. Disarmonie, così le ha definite il presule, che impongono un cambio di passo. Da qui, l’invito alla comunità a riflettere, rileggendo i primi quattro capitoli della Bibbia, ma anche a partecipare virtualmente all’appuntamento del Papa con The Economy of Francesco, che la prossima settimana vedrà il Pontefice arrivare nella città serafica. Un appuntamento al quale parteciperà anche il presidente Metelli. “Quando si perde il senso di Dio e della fraternità, si perde tutto. La Quintana è bella – ha quindi dichiarato in chiusura -, ma c’è bisogno di una Quintana dei cuori, che ritrovi Dio e la fraternità”.

 

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