20.6 C
Foligno
sabato, Luglio 11, 2026
HomeAttualitàAllo studio folignate F&G un premio di architettura internazionale

Allo studio folignate F&G un premio di architettura internazionale

Pubblicato il 11 Ottobre 2022 10:24

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cinquant’anni di radio e tv locali: premiata Radio Gente Umbra

A Roma la consegna del riconoscimento all’emittente fondata da don Novello Gammaidoni, in occasione del Forum 2026 di Aeranti-Corallo. L’evento è stato anche l’occasione per fare il punto sul futuro delle realtà locali: presente anche il ministro Urso

Barriere a Foligno: il racconto di una passeggiata impossibile

Il viaggio nel cuore della città con Barbara Bibi svela la difficoltà, per chi si muove in sedia a rotelle, di accedere a negozi, bar e uffici comunali. L'allarme dell’Associazione Festival per le città accessibili: “Serve una svolta culturale”

Rilancio del centro storico, firmata l’intesa tra Comune e Confcommercio

Il patto punta a unire le forze per rafforzare il tessuto urbano e rendere la città più attrattiva. L'intesa riguarda anche la condivisione dei dati della piattaforma “Cities”

Il primo premio sezione Sisma 2022. È quello che lo studio folignate F&G Associati si è aggiudicato nell’ambito del Premio Internazionale Ischia di Architettura (Pida), la cui cerimonia di premiazione si è svolta nella tenuta di Piromallo in Forio d’Ischia lo scorso 8 ottobre. Un successo, quello portato a casa dallo studio dell’ingegner Luca Ferretti e dell’architetto Maria Luisa Guerrini, ottenuto, in particolare, per la realizzazione nel 2019 di un edificio proprio a Foligno, in via IV Novembre.

Si tratta, nel dettaglio, di un fabbricato costruito in un vuoto urbanistico originato dalla demolizione di un edificio a carattere artigianale e fortemente danneggiato dal terremoto del ’97, accanto ad un fabbricato destinato ad abitazione e ristrutturato, in occasione dello stesso sisma, dal medesimo studio. Studio che, al suo posto, ha realizzato un edificio di nuova costruzione, perfettamente inserito nel lotto e che, tra le altre cose, si mette in relazione con una zona particolare della città: quella stretta cioè tra la cinta muraria, la ferrovia, un’arteria viaria altamente trafficata e il sottopassaggio di viale Ancona.

Semplice e moderno è il linguaggio utilizzato dal progetto, capace, come spiegato dallo studio fregiatosi del primo premio, di colloquiare con eleganza su scala urbana, sia con gli edifici del centro storico sia con quelli della prima periferia, mantenendo, comunque, una propria identità ben definita e facilmente riconoscibile. E ancora, sono stati riproposti gli ingombri del vecchio edificio, con differenze, per linguaggio e forma, rispetto al progetto di quello che si trova accanto. Due edifici tra loro collegati attraverso una porzione di fabbricato più bassa, arretrata, che funge da nodo distributivo ed incastro funzionale tra i due volumi. Notevole, viene infine sottolineato, l’utilizzo del taglio delle finestre sul fronte principale e delle luci sul retro-prospetto.

“Per noi – commentano i progettisti – è stata l’occasione per trasformare un evento traumatico, come quello della demolizione di un edificio distrutto dal terremoto, nella realizzazionedi un’ottima architettura, capace di essere non solo bella ma anche funzionale e altamente resistente ai prossimi eventi sismici. L’edificio – concludono – è stato molto apprezzato per l’innovazione del linguaggio architettonico e per le soluzioni strutturali adottate”.

Articoli correlati