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A Foligno primi passi per la riqualificazione del ciclodromo di Corvia

Pubblicato il 16 Dicembre 2022 10:47 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:23

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A Foligno si fanno nuovi passi in avanti verso la riqualificazione del ciclodromo comunale “Casini” di Corvia. Lo si apprende dalla determina 2165 del 7 dicembre pubblicata nell’albo pretorio del Comune. Documento che, nel dettaglio, spiega appunto come il Comune stesso sia al lavoro per affidare dei servizi preliminari e propedeutici alla posta in essere dell’intervento. Un intervento di restyling la cui consistenza è certificata dal costo: si parla infatti di quasi 2 milioni e 600mila euro che serviranno a ridare lustro all’impianto. Un tesoretto che, lo ricordiamo, si inserisce tra i contributi ottenuti da palazzo Orfini Podestà nell’ambito del programma Next Generation Ue. Contributi per circa 10 milioni di euro che saranno investiti in undici progetti sul territorio. Ed era stato proprio il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, ad annunciare, nemmeno un anno fa, l’ottenimento dei fondi che comprendono appunto quelli da destinare al ciclodromo di Corvia: “Tutti i progetti che avevamo presentato in riferimento al bando di ‘Rigenerazione urbana’ sono stati approvati col massimo concedibile – aveva detto il primo cittadino all’inizio di quest’anno -. Progetti approvati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza – aveva quindi aggiunto – che si traducono in una storica stagione di rinascita per Foligno”. E tra i diversi interventi, quello da oltre 2 milioni e mezzo di euro sul ciclodromo si articola in tre stralci progettuali. Il primo dei quali, con un costo di 871mila euro, riguarda la realizzazione di palestra e palazzina servizi. Il secondo, per una spesa di 731.500 euro, prevede invece la realizzazione di palazzina uffici, ristorante e struttura bike sharing. Mentre il terzo ed ultimo stralcio, con un valore stimato pari a 995mila euro, comprende la realizzazione di pista bmx e tribuna con annessi servizi. Totale 2.597.500 euro.

Ma prima di procedere all’intervento vero e proprio, l’iter impone chiaramente di passare per gli step propedeutici prima accennati, e cioè l’esecuzione della progettazione esecutiva, il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva e la direzione lavori. E qui si torna alla determina del 7 dicembre scorso. Quella che evidenza come il Comune, in virtù dei “tempi assegnati che rendono necessario procedere celermente all’avvio della fase della progettazione” e del fatto che “i carichi di lavoro dell’area Lavori pubblici non consentono di eseguire internamente i servizi relativi a progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione lavori”, si sia mosso per affidarli ad operatore economico esterno per un importo di circa 175mila euro. Soggetto esterno all’Ente, con “comprovata esperienza e requisiti necessari”, che verrà individuato tramite trattativa diretta nel Mercato elettronico della pubblica amministrazione, previa acquisizione di almeno tre preventivi.

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