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Centro di riuso a Foligno, scatta l’interrogazione: “A che punto è il progetto?”

Pubblicato il 10 Gennaio 2023 09:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:19

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Un’interrogazione a risposta orale rivolta al sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, e agli assessori competenti per sapere a che punto sia il progetto per la realizzazione del centro di riuso. È quella firmata dai consiglieri comunali che rispondono ai nomi di Rita Barbetti, Claudia Minelli e Giovanni Patriarchi del Pd, Francesco Silvestri e Luciano Pizzoni di Patto x Foligno, Mario Gammarota di Foligno 2030 e Caterina Lucangeli del Gruppo misto. Testo dell’interrogazione alla mano, il riferimento è appunto a quel centro di riuso per cui, come ricordato dagli esponenti firmatari, “l’amministrazione comunale nel 2016 partecipò ad un bando promosso dalla Regione Umbria, aggiudicandoselo e prevedendo quindi la realizzazione di un’opera di circa 93mila euro”. E sempre nel 2016, ricordano ancora i consiglieri, proprio palazzo Donini aveva approvato (con la Dgr 798 del 11/07/2016, successivamente integrata dalla Dgr 1129/2016) le linee guida regionali per la realizzazione e la gestione dei centri di riuso. “Già presenti in molte città italiane e anche in Umbria – viene sottolineato nell’interrogazione -, sono spazi attrezzati dove si possono consegnare oggetti vari che non ci servono più, ma che possono essere utili ad altri, facendo risparmiare materie prime ed energia. La gerarchia dei rifiuti europea – si legge inoltre nel documento – stabilisce che il riuso dei beni è una buona pratica che viene anche prima del riciclo, perché allunga il ciclo di vita degli oggetti stessi”. Oltre, quindi, a ribadire l’importanza di questi impianti, i consiglieri ricordano altresì come “l’assessore all’Ambiente, a gennaio del 2020, ha dichiarato che l’attuale giunta ha messo a disposizione un’ulteriore somma di 40mila euro per superare alcune criticità del progetto e che il centro stesso avrebbe visto la luce presumibilmente entro il 2020”. Ed è proprio da qui che parte l’interrogazione rivolta a sindaco e assessori, quella presentata – come detto – per capire quale sia “lo stato di realizzazione del progetto a tutt’oggi”.

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