7.8 C
Foligno
martedì, Febbraio 10, 2026
HomeCronaca“Progetto fascista” contro la magistratura: arrestato il folignate Stefano Menicacci

“Progetto fascista” contro la magistratura: arrestato il folignate Stefano Menicacci

Pubblicato il 21 Luglio 2023 11:45

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Frana a Scandolaro, Cesaro annuncia un’ordinanza urgente per la messa in sicurezza

Due gli smottamenti causati dalle piogge nell’ultima settimana: interessato il muro di un terreno privato che ha ceduto ed evacuata una famiglia. “Il fronte si è esteso ma stiamo monitorando costantemente la situazione”

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

False informazioni a pubblico ministero aggravate dall’aver mentito in un procedimento per strage. Sono le accuse della Procura della Repubblica di Caltanissetta nei confronti dell’avvocato folignate Stefano Menicacci. Il novantunenne ex parlamentare dell’Msi è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dal personale della Dia di Caltanissetta, su delega della Dda. Agli arresti domiciliari, per un solo reato in concorso, è finito anche Domenico Romeo. Inoltre sono state eseguite delle perquisizioni nel domicilio di Adriano Tilgher, esponente di spicco della disciolta organizzazione Avanguardia nazionale e condannato nel 1981 per riorganizzazione del partito fascista. Perquisizioni anche nei domicili dell’avvocato Saverio Ingraffia e Francesco Scala, con i decreti che sono stati emessi dalla Procura siciliana per i reati di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.

“Le due vicende – si legge in un comunicato della Procura nissena – non sono collegate, se non parzialmente e solo da un punto di vista probatorio”.

Tutto è scaturito da alcune intercettazioni telefoniche, “dalle quali – spiegano dalla Procura di Caltanissetta – emergono indizi circa un progetto ispirato dalla ideologia fascista (gli interlocutori si definiscono fascisti) di costituzione di un ‘Osservatorio’ delle attività della magistratura, del quale dovrebbero fare parte anche componenti occulti per colpire alcuni magistrati non graditi; progetto che, secondo gli interlocutori, è già stato adottato”. Inoltre, il progetto prevede anche l’avallo di altissimi livelli del potere Esecutivo e di altri. Avallo che gli associati affermano, nei loro colloqui, di avere già ottenuto. “Si precisa sin da ora, però – scrivono dalla Procura -, che nessun esponente delle istituzioni è sottoposto a indagini”. Rispetto alle indagini della Dda di Caltanissetta sono arrivati anche i “complimenti” di Giovanni Donzelli, vicepresidente del Copasir.

Articoli correlati