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Foligno ricorda don Minzoni a 100 anni dalla morte

Pubblicato il 22 Agosto 2023 14:04

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Foligno ricorda don Giovanni Minzoni. A cento anni dalla morte del sacerdote antifascista, ucciso dalle squadracce di Italo Balbo, si svolgerà una cerimonia in sua memoria nell’omonima piazza che si apre su via Gramsci. L’appuntamento è per domani, mercoledì 23 agosto (ore 11). Prevista la deposizione di una corona d’alloro. Alla presenza del gonfalone della città, interverrà il vicesindaco Riccardo Meloni. Negli scorsi giorni, la cerimonia in ricordo di don Minzoni era stata sollecitata anche dal professor Roberto Segatori, presidente dell’Università della Terza età. In occasione della ricorrenza è intervenuta anche Rita Barbetti, consigliere comunale del Partito democratico. “La voce di don Minzoni – scrive Barbetti – fu spenta con la violenza, perché era considerato un sovversivo, uno che ragionava con la sua testa e proteggeva i deboli. Foligno ha dedicato a questo grande uomo, morto per le sue idee di libertà e di giustizia, uno spazio simbolico della città. La piazza che da lui prende il nome occupa lo spazio del seicentesco palazzo Rodati, distrutto da un bombardamento nel 1944. Completa e impreziosisce la piazza una scultura di un insigne artista contemporaneo, moravo, Ivan Theimer: la Fontana delle tartarughe, inaugurata nel 2004. Il monumento fu voluto fortemente dall’allora sindaco di Foligno Maurizio Salari ed ebbe il sostegno economico e la collaborazione stretta della Fondazione Cassa di Risparmio, con in testa il suo presidente Alberto Cianetti. Lo scultore ha intitolato l’opera ‘Ricordo del dolore umano’. Alla base del monumento in memoria dei caduti per la pace, è incisa questa frase: ‘Ognuno costruisce la vittoria della pace’. Nel fregio della clessidra sono rappresentati il sacrificio di Colomba Antonietti, la morte del partigiano Franco Ciri, l’uccisione dei martiri Tucci, il bombardamento di Foligno, il terremoto del ’97”. Attualmente piazza don Minzoni, conosciuta anche come “piazza delle Tartarughe”, è uno dei luoghi maggiormente frequentati dai ragazzi. “Sarebbe bello – conclude Barbetti – se i nostri giovani capissero a fondo il valore di questo piccolo cuore di Foligno, dove si ricordano gli eroi del vivere con dignità, le aberrazioni del nazifascismo, l’orrore della guerra”.

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