11.2 C
Foligno
sabato, Maggio 16, 2026
HomeCronacaVia Campagnola, assolto l’ex assessore Graziano Angeli

Via Campagnola, assolto l’ex assessore Graziano Angeli

Pubblicato il 13 Settembre 2023 10:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno arriva un nucleo Fs Security, è il primo in Umbria

Operativo uno staff di 10 addetti con l'obiettivo, tra gli altri, di vigilare sulle proprietà di Rfi e scongiurare atti vandalici. Ciancabilla: "Passo avanti, ma solo un punto di partenza"

Il “Nautismo” di Medorini approda a palazzo Trinci: oggi l’inaugurazione

L'artista eoliano porta a Foligno il movimento da lui ideato nel 2012 e premiato con il Leone d'Oro alla Triennale di Venezia. La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno

Ventenne spintona un poliziotto e lo morde a un dito durante un controllo: arrestato

Il giovane faceva parte di una comitiva di sei ragazzi, fermati dagli agenti in un bar di Sant’Eraclio. Perquisiti, cinque di loro sono stati trovati in possesso di hashish, ad eccezione del ragazzo finito nei guai per resistenza e lesioni

Assoluzione con formula piena per l’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Foligno, Graziano Angeli. Martedì 12 settembre, infatti, il Tribunale di Spoleto si è pronunciato sulla vicenda che lo aveva visto destinatario di una denuncia presentata nel 2016 dall’attuale sindaco Stefano Zuccarini e dal fratello Giorgio. Denuncia per aver “trasformato via Campagnola, originariamente strada urbana di quartiere, sprovvista di marciapiede e sulla quale insistono ingressi pedonali e carrabili di abitazioni private, in strada urbana di scorrimento, determinando pericoli per la circolazione pedonale, altissimi livelli di inquinamento atmosferico ed emissioni eccedenti la normale tollerabilità, manifestando inerzia di fronte a specifica, dettagliata e documentata segnalazione di plurime violazioni di norme a tutela della salute e sicurezza pubblica”. Il riferimento era a opere pubbliche realizzate tra il 2008 e il 2016: ossia l’ampliamento di Ponte Antimo nel 2008 e la Variante nord nel 2016. “Fatti – spiega oggi Graziano Angeli – precedenti al mio assessorato”. Quattro i capi di imputazione: lesioni personali (art. 582 c.p.), disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (art. 659 c.p.), lancio di oggetti pericolosi (art.674 c.p.) e rifiuto e omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.). I primi tre erano già venuti meno: i particolare, quello relativo alle lesioni personali – così come dichiarato allora dal pm – era finito a rinvio a giudizio per errore materiale. A rimanere in piedi, dunque, solo quello relativo al rifiuto e omissione di atti d’ufficio (comma 2), su cui però è stata messa la parola fine nella giornata di martedì 12 settembre con l’assoluzione piena – come detto – perché il fatto non sussiste. “È significativo come a chiedere l’assoluzione sia stato lo stesso pm – commenta oggi Graziano Angeli – dopo avermi sentito come imputato nella giornata di martedì. Da parte mia – prosegue -, in tutti questi anni, ho mantenuto un profilo di massimo rispetto verso tutti, nei confronti della Procura, del Tribunale e dei giudici, convinto com’ero della mia onestà. E con i tempi dovuti – ha concluso – è stato dimostrato chi ha agito nell’interesse esclusivo della collettività”.

Articoli correlati