32.4 C
Foligno
mercoledì, Luglio 29, 2026
HomeEconomiaFertitecnica Colfiorito investe su nuove tecnologie per combattere gli sprechi alimentari

Fertitecnica Colfiorito investe su nuove tecnologie per combattere gli sprechi alimentari

Pubblicato il 5 Ottobre 2023 10:55

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Discoteca abusiva a “Cantine Aperte”: la polizia denuncia imprenditore agricolo

All’uomo contestata l’assenza di autorizzazioni per il pubblico spettacolo, ma anche il superamento della capienza consentita e la presenza di un addetto alla sicurezza senza titolo per vigilare. Comminata anche una sanzione da 3.300 euro

Biblioteca “Alighieri”, orario ridotto ad agosto e chiusura totale dal 10 al 15

Dal 4 all’8 e poi di nuovo dal 18 al 22 del mese sarà aperta solo di mattina. L’area dedicata ai ragazzi sospenderà il servizio dal 3 al 22: per tutto il periodo sarà possibile prendere in prestito i libri attraverso la struttura centrale

Lo sportello del cittadino si muove anche ad agosto: le date e gli orari

Per tutti i quattro giovedì del mese l'ufficio mobile arriverà nelle frazioni e nei quartieri di Foligno per mettersi a disposizione di residenti e non. Tra le aree toccate Sant’Eraclio, Colfiorito, Sportella Marini e Prato Smeraldo

Una nuova tecnologia per evitare gli sprechi di filiera. È quella su cui ha investito Fertitecnica Colfiorito, azienda leader nel mercato dei legumi secchi, cereali e semi, che da anni ormai collabora con la Fao nella lotta agli sprechi alimentari. Si tratta di un avanzato sistema di disinfestazione ecologico in autoclave, grazie al quale – spiega il direttore generale dell’azienda, Alessio Miliani – si evita che “le materie prime siano infestate da insetti o altro che li rovinerebbero”. Una tecnologia attraverso la quale si preserva il prodotto anche una volta arrivato a casa del consumatore, “evitando – prosegue – che possa infestarsi, prolungandone la vita utile. Il tutto – sottolinea Miliani – senza prodotti chimici di sintesi”. Così facendo si garantisce che il prodotto sia sicuro fino, e anche oltre, la data di consumo preferibile.

“Per garantire ai consumatori la massima qualità – commenta il dg di Fertitecnica Colfiorito – non possiamo evitare che ci sia uno scarto: tuttavia – aggiunge – questo viene sempre riciclato grazie a collaborazioni di economia circolare”. Quando, infatti, risulta ancora adatto al consumo umano può essere utilizzato, ad esempio, per la macinazione in farine o destinato all’uso zootecnico. Se da un lato Fertitecnica Colfiorito opera a monte della filiera di produzione, dall’altro lavora anche perché il cittadino sia un consumatore consapevole. Su questo fronte sono due le linee d’azione: da un lato spiegando come controllare che il prodotto sia ancora commestibile anche oltre la data dichiarata, trattandosi di un prodotto secco; dall’altro, con la creazione di tutorial e rubriche che indirizzano i consumatori sugli usi alternativi e creativi degli ingredienti avanzati oppure su come dare una seconda vita agli imballaggi. “Non è solo una questione di efficienza – conclude Alessio Miliani – ma di responsabilità: significa assicurarsi un futuro sostenibile per i nostri figli, dove il cibo ha il giusto valore”. Una politica che per il dg di Fertitecnica Colfiorito non riguarda solo privati e Ong, ma anche le istituzioni nazionali e locali, affinché adottino strumenti ad hoc che arrivino alle scuole e alle famiglie.

Secondo i dati emersi dalla quarta Giornata internazionale sulla sensibilizzazione contro gli sprechi e le perdite alimentari, che ha riunito nella sede di Roma della Fao autorità della cooperazione internazionale e aziende private, ogni persona del mondo, in media, butta nella spazzatura 74 kg di cibo all’anno, ma non solo. Il 13% di tutto il cibo prodotto viene perso lungo la filiera produttiva prima ancora di raggiungere il consumatore, mentre un altro 17% viene sprecato nelle case, supermercati e ristoranti. Tutto questo mentre 735 milioni di persone soffrono la fame e, più in generale, 3,1 miliardi di persone, quasi metà della popolazione mondiale, non può permettersi una dieta pienamente bilanciata e sana.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati