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Patrizia Falcinelli e Gabriella Righi tingono di rosa il “Giglio d’oro”

Pubblicato il 30 Dicembre 2023 12:37

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Sono Patrizia Falcinelli e Gabriella Righi le due personalità di alto profilo a cui la Pro Foligno, la più antica associazione cittadina, ha conferito il “Giglio d’oro” in questo 2023. Due figure che, come ben recita la filosofia che si lega al riconoscimento, con il loro impegno professionale hanno onorato la città, portando in alto il nome di Foligno sia in Italia che nel mondo. La cerimonia si è tenuta nel pomeriggio di giovedì 28 dicembre nella sala dei Paesaggi di palazzo Candiotti. È lì, infatti, che il presidente della Pro Foligno, Luca Radi, ha consegnato loro il “Giglio d’oro”. A Patrizia Falcinelli, definita “un onore e un vanto per la nostra città”. Città alla quale la diplomatica, che fino a novembre 2023 ha ricoperto il ruolo di ambasciatrice d’Italia in Grecia e che è attualmente direttore generale per le risorse e l’innovazione del Ministero degli Esteri, è particolarmente legata. E poi, come detto, a Gabriella Righi “da sempre una presenza che identifica Foligno”: attenta e sensibile al paesaggio e l’ambiente, che “ha saputo valorizzare attraverso il concorso da lei stessa ideato ‘La fabbrica nel paesaggio’, affermatosi negli anni come una delle più rilevanti iniziative della Federazione italiana Club per l’Unesco”. Un “Giglio d’oro” che testimonia “il suo alto profilo di imprenditrice, la sua inesauribile e concreta creatività in ambito culturale, il ruolo di assoluto riferimento nella sua grande, vivace e operosa famiglia”. 

In occasione della cerimonia di conferimento del prestigioso riconoscimento, il presidente Radi ha inoltre l’occasione per tirare le fila di quanto fatto e quello che è il futuro che attende la Pro Foligno. “In questa sede ritengo doveroso ringraziare tutto il consiglio direttivo e anche il sindaco Stefano Zuccarini” ha detto Radi, sottolineando come recentemente il primo cittadino sia passato da membro di diritto a consigliere. “Grazie a Stefano Zuccarini, al consigliere da lui delegato in Pro Foligno, Claudio Bianchini, e alla sua Giunta che tanti progetti che erano sulla carta, sono finalmente giunti a destinazione”. Un riferimento alla targa che ricorda il Velodromo dei Canapè, alla prossima intitolazione a largo Barbanera, in programma per gennaio, e alla targa che ricorda la presenza di Federico II che verrà posizionata nei prossimi giorni a palazzo del Podestà. E poi, come detto, uno sguardo al futuro. “Appartenere a un luogo, sentirsi parte di un territorio e della sua storia, della sua identità – ha detto nel suo discorso il presidente Radi -: questo è il Genius Loci che ha una grande valenza simbolica per ciascuno di noi, che ci permette di riscoprire l’anima, lo spirito dei luoghi in cui viviamo e a cui, in un certo senso, apparteniamo. È da questo che è necessario ripartire, per trovare una nuova coesione sociale e riscoprire quel gusto per la propria terra capace di dare a istituzioni, organizzazioni e mondo economico quel valore aggiunto che permetterebbe loro di dialogare con il mondo in modo più sicuro e radicato. È necessario individuare il patrimonio intangibile e tutta la cultura del territorio, in tutte le sue forme, per poterla valorizzare e renderla ben consolidata e disponibile per le generazioni future e fattore attrattivo a livello economico e turistico. Il tema dei capitali intangibili è fondamentale per il rilancio dei territori, per la coesione sociale e per l’inserimento del locale in un contesto internazionale, che significa radicamento nel territorio e nel suo genio per un’affermazione del buono e del bello che porti ad un benessere generale e diffuso delle comunità. Responsabilità, libertà, integrità, know-how distintivo, irreplicabilità, partecipazione, km zero, notorietà, autenticità, reputazione: sono tutte risorse non fisiche che in coniugazione con altre risorse materiali o immateriali determinano il valore strategico di un territorio. Questo in sintesi – ha concluso – il progetto che immagino per il futuro della Pro Foligno”.

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