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Montefalco celebra il Sagrantino dedicandogli un museo

Lo spazio dedicato alla storia del famoso vitigno umbro è allestito al Complesso mussale di San Francesco e racconta un percorso coinvolgente che parte dalle antiche cantine francescane fino ai giorni d’oggi

Pubblicato il 11 Aprile 2024 17:35 - Modificato il 11 Aprile 2024 17:39

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Il Complesso Museale San Francesco di Montefalco si impreziosisce di una nuova sezione immersiva. Dopo un accurato lavoro di recupero architettonico e allestimento, sabato 20 aprile (ore 11,30) sarà inaugurato il Museo del Sagrantino. Si tratta di uno spazio dedicato alla storia del Montefalco Sagrantino Docg alla presenza della presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, del sindaco di Montefalco Luigi Titta e dell’assessore al turismo Daniela Settimi, del presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco Paolo Bartoloni e Gianluca Bellucci di Maggioli Cultura e Turismo.

Il museo è raccontato in un percorso coinvolgente che parte dalle antiche cantine francescane fino ai giorni d’oggi e diventa porta di accesso alla scoperta del territorio. Pochi vini, in Umbria, riescono a rappresentare il concetto di terroir come il Montefalco Sagrantino, varietà autoctona della zona. Denominazione di origine controllata e garantita (Docg), può essere prodotta esclusivamente nel territorio collinare di Montefalco e in parte nei comuni di Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria e Gualdo Cattaneo. Il Museo rafforza il rapporto identitario di questo vitigno con il territorio de “La Strada del Sagrantino” e diventa un’esperienza profondamente rappresentativa per dare un valore aggiunto all’attività di promozione per tutto il sistema socio-economico del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Il Museo del Sagrantino è il risultato di una vincente sinergia tra pubblico e privato: è promosso dal Comune di Montefalco con il sostegno della Regione Umbria e la collaborazione del Consorzio Tutela Vini Montefalco e La Strada del Sagrantino; i lavori di ampliamento sono stati realizzati grazie al Por Fesr 2007-2013. La direzione lavori è dell’architetto Bruno Gori, il progetto dell’architetto Michele Giuseppe Onali, l’allestimento di Tractis di Stefano Mosconi e i contenuti a cura di Maggioli Cultura e Turismo.

“Quello del Museo del Sagrantino – spiega l’assessore alla turismo Daniela Settimi – è stato un progetto in cui l’amministrazione comunale ha lavorato in maniera attenta e oculata per restituire al Complesso Museale di San Francesco uno spazio dedicato al Sagrantino in grado di illustrare la sua lunga storia. Un racconto emozionale fatto di testimonianze del territorio, immagini suggestive e video che faranno immergere il visitatore nella coinvolgente atmosfera della storia del nostro Sagrantino, re indiscusso del territorio”.

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