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Variante intermedia sud, anche Coldiretti dice “no”

Si amplia il coro di associazioni di categoria contrarie al progetto: dal presidente territoriale l’appello a riconsiderarlo tenendo conto delle esigenze della comunità. Intanto il Comitato che si oppone all’opera ha invitato i candidati sindaco ad una pedalata lungo il tracciato

Pubblicato il 8 Maggio 2024 15:51 - Modificato il 9 Maggio 2024 12:08

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Dopo Cia e Confagricoltura, che negli scorsi giorni avevano espresso la loro contrarietà al progetto della Variante intermedia sud, anche Coldiretti pronuncia un secco “no” all’infrastruttura, evidenziando un “consumo eccessivo di suolo agricolo, ‘tagli’ di terreno nelle aziende agricole, l’interruzione di strade interpoderali e il rischio idraulico”.

Per il presidente territoriale Giuliano Sfascia si tratta di “un’opera che desta preoccupazione” tanto sul fronte economico per le aziende agricole che insistono nella zona e che verrebbero così “penalizzate”, quanto per “le conseguenze sull’assetto generale del territorio”. Elementi che lo portano a chiedere, come solo pochi giorni fa avevano fatto i colleghi Ezio Palini e Francesco Di Camillo, di riconsiderare l’opera “in maniera – sottolinea – da andare incontro alle esigenze generali di tutta la comunità”. “Questo – prosegue Giuliano Sfascia – per non compromettere le attività delle imprese agricole che verrebbero ‘frammentate’ dall’opera, rendendo improduttivi i piccoli appezzamenti che ne scaturirebbero, anche per il difficile acceso dei mezzi agricoli, e per tutelare l’assetto idrogeologico del territorio che potrebbe subire conseguenze negative”. Per il numero uno della sezione folignate di Coldiretti, inoltre, “anche all’interno dello sviluppo urbano resta prioritario preservare l’economia verde e quindi quell’agricoltura multifunzionale che tutela la biodiversità, produce cibo ed in grado di apportare una corretta manutenzione al territorio, mantenendo pure la vitalità delle nostre aree più periferiche. Siamo favorevoli ad uno sviluppo delle infrastrutture locali – conclude, dunque, Sfascia – ma ‘sostenibile’ e nel rispetto dell’identità del territorio”.

Intanto il Comitato che si oppone alla realizzazione dell’infrastruttura così com’è stata prospettata, ha organizzato per sabato 11 maggio una pedalata ecologia “sulle tracce della Variante sud”. L’evento è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini ma punta soprattutto a coinvolgere i candidati sindaco che si presenteranno alle urne i prossimi 8 e 9 giugno. L’appuntamento è alle 9 nel parcheggio della chiesa di San Paolo Apostolo (Fuksas) in via del Roccolo. Da lì si percorrerà il tracciato lungo il quale dovrebbe essere realizzata l’infrastruttura con delle tappe per spiegarne le criticità. Ad aderire all’iniziativa anche la Federazione italiana ambiente bicicletta, Legambiente, l’associazione Festival per le città accessibili, Federconsumatori Perugia e il centro studi CetriTires. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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