8.5 C
Foligno
sabato, Gennaio 31, 2026
HomeAttualitàCarenza di personale all’Usl 2, la Uil Fpl chiede assunzioni e potenziamento...

Carenza di personale all’Usl 2, la Uil Fpl chiede assunzioni e potenziamento delle strutture

Il gruppo aziendale del sindacato parla di una situazione “ormai insostenibile” e si appella alla Regione: “Piano shock per rimettere al centro la sanità e i lavoratori, fornendo un servizio basilare per i cittadini”

Pubblicato il 29 Gennaio 2025 19:03 - Modificato il 30 Gennaio 2025 15:02

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bolla papale del 1673 recuperata in un mercato dell’antiquariato: restituita all’Arcidiocesi di Pesaro

Il documento era stato individuato nel 2018 in uno stand espositivo a Campello sul Clitunno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia. Gli accertamenti hanno confermato l’autenticità della lettera e il valore culturale

Foligno, oltre 13 milioni di euro per il biodigestore di Casone

L’impianto sarà interessato da interventi di ammodernamento per incrementare l’energia rinnovabile, ridurre le emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa. Ad anticiparlo Legambiente Umbria in vista della presentazione del rapporto “Comuni ricicloni”

Il Rotary Club Foligno commemora le vittime di Crans Montana

Sabato 31 gennaio la messa nella parrocchia di Santa Maria Infraportas con il coinvolgimento dei giovani del service club. Eleonora Consoli (Rotaract): “Basta un attimo per fermare la vita”. Chiara Feligioni (Interact): “La nostra vicinanza alle famiglie”

Parla di “una delle crisi più gravi della sua storia” il gruppo aziendale Usl Umbria 2 Uil Fpl a proposito della situazione registrata all’interno dell’azienda sanitaria locale, alle prese con “una carenza di personale ormai insostenibile”. Per il sindacato non si tratta del “risultato di un’emergenza” quanto “di scelte mancate e di una programmazione insufficiente da parte della Regione Umbria negli ultimi anni”.

Ed è proprio all’Ente di palazzo Donini, da poco rinnovato, che si rivolge. “È il momento di chiudere la fase della propaganda elettorale e di aprire quella della concretezza e dei risultati” fanno sapere in una nota dalla Uil Fpl, chiedendo “un piano shock per rimettere davvero al centro la sanità e le lavoratrici e i lavoratori che vi operano, fornendo un servizio basilare per i cittadini”. Tra le criticità lamentate e non nuove alle cronache, soprattutto dopo il post Covid, “carichi di lavoro insostenibili e malcontento crescente” che, sottolineano, “gli operatori si trovano a gestire quotidianamente”. Carichi di lavoro che, ribadiscono dalla Uil Fpl, derivano dalla mancanza di personale sia tra medici e che infermieri e operatori sanitari.

Tra le conseguenze denunciate “turni massacranti, straordinari non retribuiti, e l’impossibilità di garantire un adeguato equilibrio tra lavoro e vita privata stanno logorando gli operatori, con un malcontento che si diffonde sempre più rapidamente”. Per il sindacato, dunque, un “clima di esasperazione” che “non si limita a colpire il personale, ma si riflette anche sulla qualità dei servizi offerti alla popolazione. Tempi di attesa sempre più lunghi – specificano – e un’assistenza frammentata hanno alimentato il disagio degli utenti, creando un circolo vizioso: la frustrazione dei cittadini spesso sfocia in aggressioni verbali e, in alcuni casi, fisiche nei confronti del personale sanitario, già provato da condizioni di lavoro estenuanti”.

Da qui, dunque, l’appello a “interventi immediati per il reclutamento di nuovo personale, per garantire condizioni lavorative dignitose e per migliorare l’organizzazione dei servizi sanitari”. “Investire nella sanità pubblica – concludono – non è solo un dovere etico, ma una necessità per garantire il diritto alla salute e la sostenibilità del sistema. Occorre un piano straordinario per l’assunzione di personale, il potenziamento delle strutture e l’ascolto delle richieste di chi ogni giorno lavora in prima linea per garantire cure ai cittadini. La comunità, i professionisti sanitari e i cittadini attendono risposte, perché la salute non può aspettare”.

Articoli correlati