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Foligno saluta gli anni ’60 e ’70. Gli organizzatori: “Ci vediamo al prossimo Paiper”

Conclusa la nona edizione della kermesse ideata da Carlo Delicati che per quattro giorni ha fatto ballare la città, regalandole un viaggio nel tempo tra musica, moda e arte. Grande attenzione anche ai giovani e al sociale

Pubblicato il 30 Giugno 2025 10:51 - Modificato il 30 Giugno 2025 17:34

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“Grazie Foligno, grazie al pubblico, agli artisti, agli operatori, ai tecnici e a chi ha reso possibile questa meravigliosa avventura. Ci vediamo al prossimo Paiper, sempre con lo stesso spirito: libero, rivoluzionario, inclusivo, creativo e profondamente umano”. Così gli organizzatori del Paiper Festival salutano il pubblico di appassionati e curiosi che da giovedì 26 a domenica 29 giugno si sono lasciati trasportare dalla musica, dalla moda e dall’arte degli anni ’60 e ’70, che hanno imperversato nelle principali piazze del centro storico folignate.

Il Paiper Festival ha chiuso la sua nona edizione “confermandosi – dicono dall’organizzazione – non solo come una grande rassegna musicale e artistica, ma come un vero progetto di comunità: un luogo dove la memoria si trasforma in futuro, la festa diventa un linguaggio condiviso e universale, e la cultura esce dagli spazi accademici per vivere nelle strade, nei sorrisi, nei costumi che raccontano storie, nei vinili che risvegliano ricordi e nelle parole che sanno trasformare la musica in un’emozione collettiva. Le mostre, le sfilate, le performance artistiche, la valorizzazione delle tradizioni e il dialogo continuo con il pubblico hanno reso questa edizione un vero laboratorio culturale a cielo aperto, capace di accendere la città e generare riflessioni profonde, oltre che intrattenimento”.

Tanti i momenti significativi che hanno scandito i quattro giorni del festival. Su tutti la presentazione e la realizzazione del primo concorso musicale “Gabriele Angeli”, ideato e promosso da Gianni Angeli, preside di Punto Form con l’obiettivo di dare voce ai giovani, farli salire su un palco importante e consentirgli di confrontarsi con la musica come mezzo di espressione personale e collettiva. Grazie a questa iniziativa, il Paiper ha così voluto sottolineare con forza che il futuro della musica e dell’arte passa proprio attraverso i giovani, le loro idee fresche, la loro voglia di raccontarsi e di sorprendere.

Ma la kermesse del patron Carlo Delicati ha voluto dare spazio anche al tessuto commerciale e creativo locale, portando in passerella collezioni uniche appartenenti a boutique storiche ma anche a giovani realtà della moda. Il tutto sotto la direzione artistica di Francesca Magrini. Attenzione, poi, al sociale grazie alla collaborazione con l’Aism e il segretario provinciale Alessandro Marsili, per sensibilizzare la comunità sulla sclerosi multipla. E poi tanta, tantissima musica sui quattro palchi allestiti in piazza della Repubblica, piazza San Domenico, piazza Matteotti e piazza Don Minzoni. Tra gli artisti che si sono esibiti Moà, Roberto Giglioni, gli Oscuri Figuri, Sauro Alessi e Bandiera Gialla, oltre naturalmente a tutti i Dj della Paiper Family.

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