Come Davide contro Golia, il Foligno al “Blasone” ha sconfitto il Grosseto. Oggi (domenica 11 gennaio) in campo si sono affrontate due squadre forti, ma con un cammino alle spalle molto diverso: i biancorossi arrivavano da 17 risultati utili consecutivi, mentre i Falchetti erano uscenti da quella che alcuni hanno dubitato potesse essere addirittura una “mini crisi”, durante la quale sono riusciti a vincere solo un match nelle ultime sette partite. Dubbi su una crisi che, però, Manni e i suoi hanno rimosso con fermezza, confermando la forza del Foligno di quest’anno e affondando una capolista che era considerata invincibile.
Entrambe le squadre sono arrivate al match con varie defezioni, da una parte il Grosseto si è visto privato di giocatori come Bellini, Gerardini e Marzierli, mentre i folignati hanno dovuto rinunciare sia a Tomassini che a Sbraga, il primo per infortunio e il secondo per la squalifica rimediata a Montevarchi nell’ultima partita.
I Falchetti hanno disputato un match di altissimo livello, mettendo in campo i propri punti di forza, senza rinunciare alla propria identità. Palla a terra e gioco dal basso, abbinati ad una coscienza e ad un’accortezza di squadra che hanno fatto la differenza, hanno permesso loro di dettare il gioco contro la squadra che nelle ultime partite aveva dimostrato di essere la più forte di tutte nel girone E di Serie D, ma che nella 19esima giornata del campionato si è dovuta fermare sotto i colpi di un magico Foligno.
IL MATCH
La partita inizia forte con il Grosseto che tenta di rendersi subito pericoloso grazie a Di Santo. Il numero dieci della squadra di Indiani sfrutta l’imprecisione di Falasca che, con un passaggio diagonale aveva cercato Qendro, anticipato proprio da Di Santo che, recuperata palla, si invola in porta e conclude sfiorando il palo. Dopo questa prima fiammata il Foligno accende i radar e adotta un approccio molto accorto in fase costruzione. Nonostante il grande pressing degli ospiti, guidati da Ceccuzzi, i Falchetti riescono sempre a uscire palla a terra, arrivando a creare noie alla difesa della squadra di Indiani. Il tridente composto da Khribech, Pupo Posada e Manfredi nella prima fase fatica a creare occasioni nitide, ma come un diesel, minuto dopo minuto acquisisce coraggio e consapevolezza.
Al 20’, però, c’è una nuova occasione del Grosseto. Sempre Di Santo, dopo la respinta di un cross da parte della difesa Folignate, tenta una volé dal limite dell’area, sfiorando nuovamente il palo e facendo tirare ai biancazzurri un sospiro di sollievo. È dopo pochi minuti, al 23’, che Pupo Posada sforna la sua prima giocata concreta del match: ricevuta palla da Settimi inizia la sua discesa sulla fascia destra del campo, entra in area, salta d’Ancona e conclude a un centimetro dalla porta, con il pallone che rotola sul fondo. Per quasi 20 minuti le due squadre continuano a combattere e al 41’ il Grosseto arriva vicinissimo al gol. Qendro sbaglia un retro passaggio, regalando palla a Di Santo, che arriva davanti a Rossi che è bravo a tenere la posizione e a parare la conclusione centrale del 10 avversario.
Allo scadere del primo tempo, quando tutto sembrava ormai rimandato alla ripresa, i Falchetti conquistano una punizione sulla trequarti e trovano la rete del vantaggio grazie all’incornata di Falasca. Ceccuzzi batte al centro dell’area dove, contro ogni aspettativa, Falasca sbuca alle spalle dei difensori e con un gentile, ma decisivo, colpo di testa batte l’estremo difensore Marcu. La rete firma l’1-0 del Foligno e conclude il primo tempo con i padroni di casa in vantaggio.
La seconda metà di gioco inizia con il Grosseto che è subito aggressivo. Al 55’ la squadra di Paolo Indiani arriva vicinissima al pari. Il cross diretto sul secondo palo viene messo al centro dell’area da una carambola che termina sui piedi di Montini, il quale arriva in corsa e a porta spalancata tira una cannonata che finisce alta. Al 20’ capitan Khribech si carica i suoi sulle spalle e, dopo aver saltato un difensore, riesce a superare il portiere con un tiro rasoterra, fermato solo dal provvidenziale Brenna che priva i Falchetti della seconda gioia.
Il miracolo di Brenna non ha però fermato l’inevitabile. Dopo soli cinque minuti il Foligno trova il 2-0. Tutto nasce dal recupero palla di Pellegrini che con un grande intervento difensivo ferma la ripartenza del Grosseto, seguito poi da un passaggio illuminante verso Ceccuzzi, il quale con un tocco trova Settimi completamente libero e pronto a infilare Marcu che, nonostante esca per cercare di limitare i danni, viene superato da una conclusione rasoterra del 5 dei biancazzurri.
Dal 2-0 in poi il Grosseto mette la quarta e cerca in tutti i modi di accorciare le distanze. Prima ci prova Montini con una bordata da fuori area intercettata da Rossi, poi Indiani butta dentro Vieri Regoli, che al 34’ riesce a farsi servire completamente solo davanti a Rossi – molto probabilmente in fuorigioco –, per poi metterla d’entro, portando i suoi sotto di solo un gol.
Nei minuti finali l’atmosfera si scalda ed entrambe le squadre riescono ad arrivare in porta con una facilità disarmante. Prima Benedetti del Grosseto al 45’ incorna a due passi da Rossi, che però fa buona guardia e solo 30 secondi dopo Ferrara, servito da Pellegrini, arriva a concludere a porta vuota, mancando però il bersaglio.
Il match si conclude 2-1, con il Foligno che interrompe la mostruosa striscia di 17 risultati utili consecutivi del Grosseto, che, dal canto suo, conferma il “Blasone” la sua bestia nera, non riuscendo a vincervi neanche in una delle migliori stagioni della sua storia. È dalla stagione 1931/32 che i biancorossi non trionfano nel “nido” dei Falchetti, che in casa hanno sconfitto consecutivamente nove volte i Grifoni.
Il Foligno è doppiamente fortunato, perché il Prato ha perso in casa contro il Camaiore, permettendo alla squadra di Alessandro Manni di superarla, arrivando a quota 33 punti, e, quindi, di assestarsi in quarta posizione, dietro al Seravezza che è terzo a 40 punti.
Sul grande successo, a margine della gara, ha espresso il suo parere lo stesso tecnico biancazzurro, Alessandro Manni, che volendo dedicare la vittoria al giovane Lorenzo Urbani, atleta della juniores del Foligno che è stato recentemente vittima di un problema di salute, ha spiegato come questo sia “il giusto premio per un gruppo che sta lavorando sodo da luglio. Oggi – ha detto – è stato un bel banco di prova, soprattuto date le assenze pesanti di Sbraga e Tomassini. Molti ci davano per spacciati dopo i risultati non entusiasmanti dell’ultimo periodo, ma i ragazzi hanno dato l’anima e si sono presi la vittoria”.
“La chiave di volta della vittoria – ha aggiunto – è stata la nostra capacità di non snaturarci davanti all’avversario. Abbiamo provato con successo a giocare dal basso e il nostro coraggio è stato ripagato. Abbiamo sofferto quando era necessario e siamo stati bravi a colpire quando la partita ce lo ha permesso”.
“Rispetto alla stagione – ha concluso – non dobbiamo avere obiettivi di lunga scadenza, ci mancano sette punti per la salvezza e, poi, dovremo solo pensare a migliorarci, cercando di chiudere tra le prime cinque.
FOLIGNO – GROSSETO 2-1
Foligno Calcio: (4-3-3) Rossi; Falasca, Grea, Della Spoletina, Qendro (34’ st Cichy); Settimi, Ceccuzzi, Pellegrini; Pupo Posada (31’ st Ferrara), Khribech, Manfredi (45’ st Marchetti) A disp.: Mazzoni, Cichy, Bevilacqua, Da Pra, Bosi, Sylla. All.: Manni
Grosseto: (4-2-3-1) Marcu; Ampollini, Brenna, Gonnelli (36’ pt Ciraudo), D’Ancona (9’ st Ciabuschi); Sacchini (9’ st Riccobono), Bacciardi (30’ st Masini); Montini (30’ st Regoli), Sabelli, Di Santo; Benedetti A disp.: Romagnoli, Monteverde, Mone’, Guerrini. All. Indiani
ARBITRO: Palmieri di Avellino (Miccoli di Bari; Lovecchio di Brindisi)
NOTE: Giornata serena e campo in buone condizioni
Marcatori: Falasca, Settimi (FC); Regoli (GR)
Migliore in campo: Thomas Pellegrini
Spettatori: 900
Ammoniti: Sacchini 25’, Brenna 38’ (GR)
Espulsi:
Angoli: 6-6
Minuti di recupero: 2’ pt; st
Colori di maglia: Foligno in tenuta azzurra e Grosseto in biancorosso





















