23 C
Foligno
giovedì, Ottobre 15, 2026
HomeAttualitàIn Umbria diagnosi più puntuali e nuovi percorsi di cura con il...

In Umbria diagnosi più puntuali e nuovi percorsi di cura con il Centro regionale per l’IA

Al via l’istituzione da parte della Giunta Proietti di un organismo tecnico-scientifico di garanzia per gestire l’integrazione delle tecnologie più avanzare nel servizio sanitario umbro. Prevista la creazione di un team composto da professionisti ed esperti

Pubblicato il 18 Gennaio 2026 10:26 - Modificato il 19 Gennaio 2026 15:56

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Auto si ribalta a Spello: nell’abitacolo una donna

Ad intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Foligno che hanno estratto la persona all'interno della vettura affidandola alle cure del personale del 118. Sul posto anche i carabinieri

Consulta per la mobilità sostenibile, aperte le adesioni alle associazioni

Le realtà interessate potranno inoltrare la richiesta entro venerdì 13 novembre. Istituita nel 2021, ha il compito di favorire il dialogo tra cittadini e amministrazione su ambiente e sicurezza stradale

Tra logica e numeri gli alunni di Nocera Umbra protagonisti ai Giochi matematici

Per gli studenti sono arrivati quattro posti nazionali, seguiti da un sesto, un ottavo e un quarto fuori gara. In finale la giovane Taha Chajia. Gli attestati sono stati consegnati alla scuola primaria "Fulvio Sbarretti" di Casebasse

Al via, in Umbria, l’istituzione del Centro regionale per l’Intelligenza artificiale in ambito sanitario. Si tratta di un organismo tecnico-scientifico di garanzia volto a governare l’integrazione delle tecnologie più avanzate nel servizio sanitario regionale, voluto dalla Giunta Proietti.

“L’Ia – spiega infatti la presidente della Regione -, oggi, rappresenta uno dei fattori innovativi più potenti per il futuro della conoscenza – sottolinea la presidente, Stefania Proietti –. Grazie alla capacità di analizzare enormi quantità di dati elettronici in tempi ridotti, l’intelligenza artificiale supporterà medici e pazienti nell’identificare diagnosi più puntuali e nuovi percorsi di cura. Un passo strategico importante che nasce dalla volontà di rendere l’assistenza sanitaria più efficace, accessibile ed economicamente sostenibile, garantendo allo stesso tempo che tutto questo avvenga in modo etico, sicuro e trasparente”.

Quattro i pilastri di cui si compone il Centro: la validazione e HTA (Health Technology Assessment – Valutazione delle tecnologie sanitarie), ovvero la valutazione multidimensionale di software e algoritmi prima della loro introduzione clinica; la governance dei dati, per garantire il rispetto rigoroso della normativa europea sulla protezione dei dati personali (Gdpr del 2018) e dell’attuale e nuovo AI Act (che ridefinisce il panorama normativo dell’intelligenza artificiale), tutelando così i dati sanitari dei cittadini; l’osservatorio e monitoraggio, per evitare duplicazioni e favorire lo scambio di buone pratiche tra le aziende sanitarie; e l’interoperabilità, per favorire la ‘comunicabilità’ del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e le piattaforme di telemedicina.

Obiettivo dichiarato, mettere a disposizione dell’Umbria uno “strumento utile per ridefinire l’erogazione dell’assistenza e per promuovere l’integrazione – fanno sapere dalla Regione -, in modo da garantire i nuovi trattamenti e medicinali a beneficio della società in generale, aumentando così l’equità delle cure”.

Per consentirne l’attuazione verrà istituito un team di professionisti del comparto clinico, tecnico e giuridico, che vedrà quindi la partecipazione di medici legali, esperti clinico di Ia e di privacy, ingegneri biomedici, data scientist e risk manager, assicurando una supervisione umana e costante su ogni processo automatizzato. Professionisti che saranno individuati all’interno delle due aziende ospedaliere di Perugia e Terni e dell’Usl Umbria 1 e 2, senza comportare – sottolineano dall’Ente di palazzo Donini – spese a carico del bilancio regionale.

Del gruppo di lavoro faranno parte anche il responsabile per la transizione al digitale della Regione Umbria (con funzioni di raccordo con il centro di competenza regionale sull’Intelligenza artificiale), il responsabile del servizio sanità digitale e innovazione, flussi informativi e mobilità sanitaria, il Dpo (Responsabile della protezione dei dati) della Regione Umbria e l’amministratore di Puntozero Scarl o un suo delegato. Oltre ad altri professionisti individuati a seconda degli ambiti tematici da analizzare.

Articoli correlati