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Il jazz di Danilo Rea apre la 46esima stagione degli Amici della Musicamario guidi,

Dalle platee internazionali a Foligno, “L’Opera in jazz” inaugura un cartellone che si annuncia di grande richiamo. Si parte con un jazzista d’eccezione in scena con un recital pianistico tra opera lirica e improvvisazione, dedicato a Mario Guidi

Pubblicato il 11 Febbraio 2026 14:55 - Modificato il 11 Febbraio 2026 18:55

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È sulle note jazz del celebre pianista Danilo Rea che domenica 15 febbraio si aprirà la 46esima stagione concertistica degli Amici della Musica di Foligno.

Icona del jazz italiano ed internazionale, Rea salirà su palco del “San Domenico” alle 21. Per l’occasione l’auditorium cittadino accoglierà “L’Opera in jazz”, progetto musicale che vanta successi in varie parti del mondo e che Rea proporrà anche a Foligno. Ad attendere il pubblico un recital piano solo, dove l’improvvisazione – di cui è indiscusso maestro – incontrerà l’opera lirica, per reinterpretare in chiave jazzistica le più celebri arie e i brani strumentali del melodramma italiano.

Un concerto che vedrà Rea fare propria la cantabilità e la forza evocativa dell’opera, suonando sulla scia de Il barbiere di Siviglia, di Madama Butterfly, Tosca, Turandot, Carmen, La Traviata, Cavalleria rusticana e altro ancora. Come sia arrivato alla lirica è lui stesso a raccontarlo. “La musica di Puccini, in primis – ha detto -. Nutro da sempre un grande amore per questo straordinario compositore. Poi una mia amica, Alessandra Bottari, collega pianista, mi suggerì di provare a improvvisare su brani d’opera. Accompagnavo cantanti, avevo la passione per Puccini. Le diedi retta e – conclude – incisi ‘Lirico’ il primo Cd alle prese con l’opera che mi ha dato e continua a darmi grandi soddisfazioni”.

Musicista raffinato e potente, artefice di sempre nuove alchimie, Danilo Rea domina le scene con una rara padronanza della tecnica e dell’armonia del pianoforte, classico e jazz. Da Lee Konitz a Chet Baker, Art Farmer, Johnny Griffin, il trio con John Scofield e John Patitucci, David Liebman, Bobby Hutcherson, Curtis Fuller, Bob Berg, Steve Grossman e moltissime altre leggende del jazz che l’hanno reso il musicista che è, capace di tracciare una propria strada, di attingere a una sensibilità musicale unica, tra rigore e istinto.

“L’Opera in jazz” arriva in cartellone con una dedica speciale che vede insieme Amici della Musica e Young Jazz Festival. L’omaggio è al folignate Mario Guidi, scomparso nel 2019, figura di spicco e pioniere del management jazzistico in Italia. Nella sua prestigiosa scuderia anche il pianoforte di Danilo Rea.

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