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Dimissioni dg Vus, Uil Trasporti tuona: “Ora azienda più povera ed esposta”

All’indomani dell’ufficialità del passo indietro di Ranieri, il sindacato ha espresso le proprie perplessità in attesa di conoscere i contorni della vicenda. “Condanniamo qualsiasi scelta che non metta al centro il benessere dell’azienda e dei lavoratori”

Pubblicato il 13 Febbraio 2026 16:39 - Modificato il 15 Febbraio 2026 14:59

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“Oggi Vus, dopo aver perso un presidente all’altezza della situazione, perde anche un dirigente che sarebbe stato ancora più che utile alla società”. Questo il commento di Uil Trasporti Umbria rispetto alle recenti dimissioni del dg di Vus, Marco Ranieri, che per quella che sembra essere una differenza di vedute dalla nuova dirigenza ha lasciato l’azienda multiutility che si occupa di igiene urbana e servizi idrici e che vede il Comune di Foligno socio di maggioranza.

“Il dottor Ranieri – spiegano dal sindacato – è stato di certo un dirigente che ha saputo ridare lustro all’azienda, anche dal punto di vista gestionale e organizzativo”. “La gestione della vicenda – proseguono – ci lascia particolarmente perplessi, perché il risultato è quello di un’azienda, tra quelle pubbliche che funzionavano meglio, che oggi appare più povera ed esposta a tentativi di privatizzazione”.

La notizia delle dimissioni del dirigente romano era arrivata nel pomeriggio di giovedì 12 febbraio, a pochi mesi dalla nomina del nuovo cda dell’azienda, guidato da Paolo Ernesto Arcangeli e composto anche da Giada Guanciarossa e Daniele Mantucci. Sebbene la notizia fosse già nell’aria, la rinuncia all’incarico da parte di Ranieri ha indubbiamente aperto la strada a perplessità, sia riguardo al presente che al futuro dell’azienda, come sottolineato dalla stessa Uil.

Proprio dalla Uil Trasporti, ora, si dicono “in attesa che vengano chiariti al meglio i contorni della scelta del dottor Ranieri”. “e “Ci aspettiamo di conoscere le iniziative che l’azienda ha in programma – concludono -, condannando qualsiasi scelta che non mette al centro il benessere dell’azienda, delle lavoratrici e dei lavoratori”.

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