Un market della droga a cielo aperto, che apriva i battenti alle prime ore del mattino e andava avanti fino a notte fonda. È quello messo in piedi nel centro storico di Foligno, tra piazza XX Settembre e gli Orti Orfini, da sei cittadini di nazionalità tunisina che, all’alba di questa mattina (martedì 24 febbraio), sono stati arrestati dalla polizia: per loro l’accusa è di concorso nella detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
In campo una task force composta, oltre che dagli agenti del locale commissariato, diretto dal vice questore Adriano Felici, anche dal personale della Squadra Mobile di Perugia, da numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria-Marche” e da unità cinofile antidroga arrivate da fuori regione.
Un’operazione che è frutto di un’articolata attività di indagine che, fanno sapere oggi dalla Questura, aveva preso il via lo scorso mese di gennaio. In un paio di mesi, dunque, attraverso servizi di osservazione, svolti anche da remoto con l’ausilio delle immagini del sistema di videosorveglianza, i poliziotti sono riusciti a documentare l’incessante attività di spaccio di cocaina e hashish dei sei stranieri, che erano in grado di fornire ai propri clienti, costantemente, le quantità e le tipologie di stupefacenti che gli venivano richiesti di volta in volta.
Numeri alla mano, in media il gruppo di nordafricani riusciva a concludere tra le 60 e le 70 cessioni giornaliere. Su questo fronte, sono stati diversi gli assuntori che gli agenti hanno fermato durante l’attività di indagine per un ulteriore riscontro investigativo, recuperando le dosi che avevano acquistato: in questo modo sono stati sequestrati circa 70 grammi di hashish e quasi 30 grammi di cocaina.
Quantitativi che si vanno ad aggiungere a quelli recuperati nelle abitazioni dei sei tunisini, perquisite all’alba di questa mattina. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Spoleto su richiesta della Procura è arrivata nella notte e subito i poliziotti sono scesi in campo.
Dopo aver rintracciato i sei nordafricani, alcuni dei quali già noti alla polizia per esser stati interessati da attività analoghe condotte negli anni passati in aree più o meno limitrofe del centro storiche, li hanno sottoposti a perquisizione, così – come detto – sono stati passati al setaccio i loro domicili. E così che sono stati rinvenuti altri 34 grammi di hashish, 16 grammi di cocaina e circa 3.800 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Droga e soldi sono stato quindi sequestrati, mentre per i sei stranieri si sono aperte le porte del carcere di Spoleto. L’indagine condotta dalla polizia ha portato, però, anche alla denuncia in stato di libertà di una donna. Si tratta di un’italiana, anche lei già nota alla polizia, che, secondo quanto emerso, avrebbe offerto più vuole supporto logistico al gruppo, oltre ad avergli fatto da spalla nel tenere nascosta la droga.
Variegata, infine, la clientela che si rivolgeva al gruppo di nordafricani, dai giovanissimi agli adulti, tanti anche gli insospettabili. A testimonianza del fatto del consumo massivo, soprattutto di hashish, che si registra in città e che vede quasi allo stesso livello anche la cocaina. E proprio da questo fronte potrebbero arrivare nuovi ed ulteriori elementi da approfondire.


















