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Con 225 nuove iscrizioni il “Marconi” è la scuola più richiesta a Foligno

A guidare la classifica è lo scientifico "Marconi", seguito da "da Vinci" e "Frezzi-Beata Angela" che superano tutti i 200 nuovi studenti. Bene anche "Orfini" e "Scarpellini" che mantengono le cifre dello scorso anno

Pubblicato il 28 Febbraio 2026 13:03 - Modificato il 28 Febbraio 2026 13:04

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Il calo demografico non sembra ancora in grado di spaventare le scuole superiori, che in termini di iscrizioni non rallentano, anzi. Si sono concluse da pochi giorni le iscrizioni all’anno scolastico 2026/2027 alle scuole secondarie di secondo grado per i ragazzi che attualmente frequentano la terza media e a Foligno licei e istituti tecnici hanno fatto i conti con i nuovi arrivi. 

A guidare la classifica in fatto di numeri puri è il liceo scientifico “Marconi”,  che fa la voce grossa con 225 nuovi studenti, seguito dall’Istituto tecnico tecnologico “da Vinci” dove ad iscriversi sono stati 210 alunni, cifra di poco distante da quella del “Frezzi – Beata Angela”. Per quanto riguarda l’Istituto tecnico economico e tecnologico aeronautico “Scarpellini” i nuovi ingressi sono stati 160, pari a quelli dello scorso anno, al contempo regge anche l’Istituto professionale “Orfini”, dove si confermano 100 nuovi studenti. 

“Quest’anno abbiamo avuto un leggero incremento nelle scienze applicate – commenta Maria Paola Sebastiani, dirigente del “Marconi” –, ma il trend si è confermato stabile anche per gli altri indirizzi, in particolare per il tradizionale che ha ripetuto numeri simili a quelli dello scorso anno. I 225 iscritti descrivono la qualità molto elevata dell’insegnamento che offriamo sul territorio; ammetto che quest’anno non abbiamo investito quasi per nulla sugli open day o su iniziative volte ad attrarre nuovi studenti nel nostro istituto, ma ci siamo limitati a puntare sulla credibilità. Penso che sia stato sufficiente”.

Parole e musica quelle della preside del liceo scientifico cittadino, a cui sono seguite quelle di Simona Lazzari, numero 1 del “da Vinci”, che si è detta “soddisfatta del numero di iscrizioni, la nostra scuola – aggiunge – è globalmente in crescita perché i diplomi che offriamo sono particolarmente spendibili, data la richiesta nel mondo del lavoro, e anche per il fatto che siamo in grado di dare ai ragazzi la possibilità di sperimentare laboratori di altissimo livello, con una forte specializzazione”.

 Nel dettaglio, 51 degli iscritti dell’Istituto tecnico e tecnologico della città della Quintana hanno scelto l’indirizzo informatico, 60 quello delle biotecnologie sanitarie e di chimica ambientale, 30 di elettronica ed elettrotecnica, mentre 50 di meccanica, meccatronica ed energia. Numeri in cui si colloca una “quota rosa” molto importante: come lo scorso anno – prosegue Lazzari – continuano ad aumentare le ragazze, che sono quasi il 25 per cento del totale delle future prime e questo è importantissimo per noi”.

“Numeri eccezionali – esulta Maria Marinangeli, al secondo anno alla guida del ‘Frezzi – Beata Angela’ –,  che premiano un lavoro puntuale e certosino rispetto alla nostra offerta formativa che è stata rinnovata con un piano completamente nuovo. L’aumento significativo delle iscrizioni rispetto allo scorso anno (che da 193 passano a 207, raddoppiando gli ingressi progressivi, rispetto a due anni fa, ndr). L’utenza ha compreso che stiamo innovando profondamente la scuola”.

“Ottimo risultato quello delle scienze umane – dice –, come per l’economico sociale, che si sono confermati gli indirizzi di studio più attrattivi, insieme a quelli del liceo scientifico, facendo da padroni nel campo umanistico. Mi dispiace per i risultati del classico, che però si inseriscono in un panorama più ampio che vede l’istruzione classica soffrire su scala nazionale. Nostro obiettivo – conclude – metterci al lavoro per ridare appeal a questa tipologia di studi”.

 Sono state 92, infatti, le iscrizioni alle scienze umane, 47 all’economico sociale, proprio come al linguistico. Continua a restringersi il numero per il liceo classico, che si è fermato a quota 21.

Rimanendo in via Marconi, l’Istituto professionale “Orfini” – come detto – ha confermato gli esatti numeri dello scorso anno, con 100 iscrizioni all’attivo e una grande crescita dell’indirizzo meccanico con 27 iscrizioni. A perdere quota, invece, è stato l’indirizzo elettrico, in cui i numeri raggiunti sono appena sufficienti per la formazione di una classe”.

“Abbiamo raggiunto le cifre dello scorso anno – spiega il dirigente Massimo Fioroni – e al contempo non va trascurato l’ingresso degli studenti nel corso dei cinque anni: guardando solamente al quinto di quest’anno, circa il 30 per cento dei ragazzi è arrivato all’Orfini nel corso dei cinque anni”

“Siamo molto soddisfatti per i meccanici  – aggiunge – sebbene occorra fare delle valutazioni sul tema degli elettrici, sarà necessario riflettere per capire cosa cambiare”. Purtroppo – conclude – subiamo quello che è un pregiudizio sull’istruzione professionale, mentre troppo spesso non si riflette sulle tantissime possibilità occupazionali che conseguono al diploma in un istituto come il nostro”. 

Parlando dell’Istituto tecnico economico e tecnologico aeronautico “Scarpellini”, la situazione si conferma stabile rispetto agli scorsi anni e in crescita rispetto al volume demografico della scuola: sono 160 i nuovi ingressi che vanno ad occupare lo spazio lasciato dai 100 futuri diplomati in uscita. 

“Se i numeri venissero confermati – spiega Federica Ferretti, dirigente dell’Istituto di via Ciro Menotti – si dovrebbe formare una classe per l’indirizzo turistico, che ha 22 iscritti,  una per l’aeronautico, dove sono in 25, e cinque o sei per amministrazione, finanza e marketing, a cui si sono iscritti tutti i 123 alunni restanti”. 

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