19.1 C
Foligno
domenica, Aprile 26, 2026
HomeCronacaCaso Castellani, parla il legale: "Nessuna finalità letale, né aggressione brutale"

Caso Castellani, parla il legale: “Nessuna finalità letale, né aggressione brutale”

L’avvocato Tamburrini è intervenuto sulla vicenda a poche ore dalla chiusura delle indagini preliminari e della contestazione del reato di tentato omicidio da parte della Procura di Spoleto. Intanto all’ex dirigente comunale concesso l’obbligo di dimora nelle Marche

Pubblicato il 11 Marzo 2026 15:51

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Seravezza neutralizza i Falchi: niente da fare per i play off, finisce 0-0

Dopo un match combattuto il Foligno si è arreso, dicendo definitivamente addio alla possibilità di accedere alla post season. Ora manca solo il match contro il Cannara per chiudere la stagione

Con il volto coperto e armato di forbici rapina una farmacia: è caccia all’uomo

L’episodio nel pomeriggio di domenica nella prima periferia di Foligno: il malvivente scappato con un bottino di alcune centinaia di euro Ad indagare la polizia: al vaglio le immagini delle telecamere

Foligno nuovi incarichi per 12 consiglieri comunali

Il sindaco Zuccarini ha firmato un decreto che attribuisce a gran parte dei rappresentanti della maggioranza compiti di studio e approfondimento relativi a varie materie: dalle attività produttive alla valorizzazione delle periferie

“Nella reazione dell’ingegner Castellani non c’era alcuna finalità letale e non è stata un’aggressione brutale”. A parlare a Rgunotizie è il legale di Francesco Maria Castellani, l’avvocato Giorgio Tamburrini, intervenuto sul caso dopo la chiusura delle indagini preliminari e la contestazione da parte della Procura della Repubblica di Spoleto del reato di tentato omicidio con l’aggravante dei futili motivi.

I fatti, lo ricordiamo, risalgono al 9 dicembre scorso quando l’allora dirigente comunale aveva colpito all’addome con un coltello un 39enne per questioni legate alla gestione dei cani.

Intervenendo sui recenti sviluppi giudiziari, il legale romano ha spiegato che “il Tribunale di Perugia ha riformato l’ordinanza del Gip dell’11 dicembre, concedendo – ha detto Tamburrini – al mio assistito l’obbligo di dimora nel comune di Porto San Giorgio”. Decisione che ha alleggerito, di fatto, la misura precedentemente adottata.

Durante l’udienza dell’11 dicembre scorso il Gip, infatti, aveva respinto la tesi della legittima difesa proposta da Castellani e dal suo legale, confermando gli arresti domiciliari nella sua abitazione e disponendo nei suoi confronti anche l’applicazione del braccialetto elettronico.

Ora, dopo l’avviso di contestazione del reato di tentato omicidio firmato dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno, si attende il rinvio a giudizio. 

Rinvio che l’avvocato della vittima, Alessio Fiacco, ha già detto di “attendere con fiducia, pronti a costituirci parte civile e a richiedere un risarcimento adeguato”.

È proprio rispetto alle dichiarazioni avanzate da Fiacco, che aveva definito quanto accaduto lo scorso mese di dicembre “un’aggressione mirata e brutale, con una chiara finalità letale”, che l’avvocato Tamburrini ha replicato.

“Premetto che i processi si fanno in tribunale e non sui giornali – ha commentato il legale romano –, ma è importante ribadire che nella reazione dell’ingegner Castellani non c’era alcuna finalità letale né una brutale aggressione”.

“Temeva solo di essere aggredito, – ha proseguito – anche considerando il passato del 39enne e, soprattutto, la grave condizione di fragilità che caratterizza la sua colonna vertebrale a causa di un incidente di cui è stato vittima nel 2019. Una persona per bene – ha concluso – non diventa un criminale in un solo secondo”.

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista. Classe 2004

Articoli correlati