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Sciopero nidi e mense, Zuccarini: “Atto grave e mancanza di lealtà”

Il sindaco ha espresso la sua posizione in merito alla decisione del personale dei servizi scolastici ed educativi del Comune di Foligno di incrociare le braccia. "Nessun danno all'amministrazione, ma solo ai cittadinI"

Pubblicato il 21 Marzo 2026 11:15 - Modificato il 23 Marzo 2026 15:10

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“Lo sciopero è del tutto ingiustificato. Non causerà un danno all’amministrazione, ma solo ai cittadini”. Tuona il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, in risposta allo sciopero dei dipendenti dei servizi educativi e scolastici dell’Ente di palazzo Orfini Podestà, indetto per l’intera giornata di martedì 31 marzo dalla Rsu, insieme alle sigle di Uil Fpl, Cisl Fp, Fp Cgil e Usb. 

Secondo il primo cittadino la decisione dei sindacati è arrivata inaspettatamente, dopo che “ci sono stati dei colloqui tra il segretario generale, durante i quali – ha detto – si erano concordati tutti i passaggi necessari, tra cui la stessa adozione del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao)”.

“Eravamo in piena trattativa – ha concluso – e, quindi, reputo tale decisione una mancanza di lealtà e un atto grave, di cui il sindacato dovrà assumersi tutte le responsabilità nei confronti della città”.

La scelta delle forze sociali di supportare i lavoratori dei servizi scolastici ed educativi del Comune di Foligno nell’incrociare le braccia, è arrivata a seguito delle vicende iniziate lo scorso 16 gennaio, quando, lamentando precariato, mancata copertura tempestiva dei posti vacanti e la conseguente pressione organizzativa, era stato avviato lo stato di agitazione del personale.

L’ultima tappa prima dello sciopero era stato il vertice in prefettura del 26 febbraio tra il Comune e i rappresentanti delle istanze dei dipendenti, conseguito nella mancata conciliazione tra le parti. 

David Orfei
David Orfei
Giornalista pubblicista

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