A poco più di un mese dal blitz che aveva portato a smantellare un vero e proprio market della droga che un gruppo di sei cittadini di nazionalità tunisina aveva messo in piedi tra piazza XX Settembre e gli Orti Orfini, la stessa zona è stata interessata da una nuova operazione che ha visto scendere ancora in campo gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Foligno.
Nel pomeriggio di lunedì 30 marzo, infatti, i poliziotti agli ordini del vice questore Adriano Felici hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 31enne, anche questa volta di nazionalità tunisina. L’uomo è stato colto in flagranza di reato, mentre cedeva la droga ad un cliente non lontano dal parco degli Orti Orfini.
Al 31enne gli agenti sono arrivati attraverso un mirato servizio di controllo dell’area avviato a seguito di alcune segnalazioni sui movimenti sospetti dello straniero. Da lì, è partita un’attenta attività di osservazione che, come detto, a stretto giro ha portato al suo arresto. Proprio durante uno degli appostamenti, infatti, i poliziotti lo hanno sorpreso a cedere una dose ad un assuntore. Immediato l’intervento. Perquisito, è stato trovato in possesso di 16 dosi di hashish per un peso complessivo superiore ai 32 grammi e di circa 3 grammi di cocaina suddivisi in quattro dosi. Rinvenuti, inoltre, più di 800 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Redatti tutti gli atti di rito, è stato quindi arrestato in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione del pm di turno, il 31enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del commissariato di via Garibaldi, in attesa del giudizio per direttissima fissato per la giornata di oggi (mercoledì 1° aprile).
Secondo quanto si apprende, comunque, l’uomo non sarebbe collegato alla maxi operazione antidroga dello scorso mese di febbraio condotta dalla polizia sotto il coordinamento della Procura di Spoleto che, come detto, si era conclusa con l’arresto di sei uomini con l’accusa di concorso nella detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo, che non ha precedenti, avrebbe verosimilmente operato in totale autonomia, forse approfittando proprio del fatto che quell’area di spaccio, dopo il recente blitz, era rimasta scoperta. Ma senza probabilmente calcolare la possibilità che i suoi movimenti non sarebbero passati inosservati in una zona già sensibile come quella sia da parte di chi lì vive e che la frequenta sia da parte della polizia, che ha continuato a mantenere alta l’attenzione.




















