Turismo sottotono, a Foligno, per Pasqua. Mentre gli albergatori chiedono al Comune maggiore comunicazione tra istituzioni e operatori del settore. Dopo l’exploit che si è registrato tra febbraio e marzo, grazie al rally “Città di Foligno” e all’ostensione delle spoglie mortali di San Francesco, i numeri della città della Quintana non sono stati di certo da capogiro.
A tracciare il quadro della situazione a Rgunotizie è il presidente della sezione folignate di Federalberghi, Marco Baldassarri. “Per Pasqua – ha dichiarato – i numeri delle prenotazioni nelle strutture ricettive del territorio sono molto bassi. Sono due anni – ha proseguito – che a Foligno, quello pasquale, non è il fine settimana più performante del periodo”.
Per Baldassarri le cause di questo mancato interesse verso la terza città dell’Umbria partono dal “meteo poco favorevole e dai prezzi troppo alti per il periodo, ci sono differenze eccessive – ha sottolineato – rispetto ad altre date, e le persone, soprattutto dato il costo dei carburanti oggi, preferiscono spostarsi in periodi meno esosi. Per fortuna abbiamo avuto il periodo compreso tra il 22 febbraio e il 22 marzo che ha visto un bel movimento nei vari weekend, in particolare con i gruppi organizzati”.
Il rally e l’ottocentenario, dunque, sono stati vettori di un movimento importante a Foligno, ma secondo il presidente di Federalberghi “insufficiente, soprattutto dopo l’inserimento della tassa di soggiorno”. “C’è necessità che il Comune si muova per organizzare eventi in grado di attrarre turismo – ha ribadito -. Tra quelli cittadini, ad oggi, il rally e Festa di scienza e filosofia, anche se quest’ultima un po’ meno rispetto agli altri anni, sono gli unici eventi in grado di portare persone, ma di certo non può bastare”.
Alla necessità di maggiore slancio da parte dell’Ente di palazzo Orfini Podestà, per Baldassarri si aggiunge anche il bisogno di “comunicare meglio con gli operatori del settore”. “Dai semplici eventi in programma per l’anno corrente – ha evidenziato –, alla gestione dell’entrata in vigore della tassa di soggiorno, compresa l’assenza dell’esenzione per i clienti disabili, mancano partecipazione e un confronto serio”.
Per il fine settimana di Pasqua, dunque, Foligno non sarà invasa da turisti, il cui flusso primaverile, dopo il boom targato San Francesco, sembra destinato a tornare ai ritmi degli ultimi anni.




















