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La Confraternita del Sagrantino ospite del Patriarca di Venezia 

La delegazione umbra ha partecipato alla storica processione del 25 aprile e ha donato al Patriarca la Divina Commedia stampata a Foligno. Ad approdare in laguna anche i vini di Montefalco

Pubblicato il 12 Maggio 2026 12:00 - Modificato il 12 Agosto 2026 09:06

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In occasione dei festeggiamenti per San Marco Evangelista, patrono della città lagunare, il Gran Cordone della Confraternita del Sagrantino, Alessandro Silvestrini, ha ricevuto un prestigioso invito dal Patriarca di Venezia, per partecipare alla messa solenne nella Basilica dedicata al Santo. Storicamente, e ancora oggi, nelle celebrazioni ufficiali, la processione del 25 aprile, vede la partecipazione delle Confraternite veneziane, del clero e delle autorità cittadine, rievocando l’antica processione che ai tempi della Serenissima si svolgeva nella piazza.

Grazie al gemellaggio siglato nel 1992 con la Confraternita della vite e del vino del Veneto orientale e del Friuli Venezia Giulia, rinnovato lo scorso anno, l’invito è stato esteso anche ad una rappresentanza del sodalizio umbro. “Il nostro ruolo è unire storie, culture e tradizioni nella convivialità, valorizzando i territori e la cultura del cibo e del vino”, ha dichiarato Emilio Celotti, Gran Maestro della Confraternita ospitante. Silvestrini ha vissuto un momento molto sentito. “Abbiamo partecipato all’offertorio durante la Santa Messa – ha spiegato – e poi sono stato accolto in seduta privata dal Patriarca. È stata una grande emozione”.

La giornata includeva anche l’alzabandiera in piazza San Marco con autorità civili e militari, e la folkloristica tradizione del Bòcolo: il bocciolo di rosa rossa donato dagli uomini alle donne amate, ispirato alla leggenda medievale dell’amore impossibile tra Selvaggia e Tancredi. Lo scambio tra i territori è stato arricchito da assaggi dei vini di Montefalco e di quelli locali, dall’omaggio del Bòcolo alle donne presenti e dal gesto contraccambiato dal Gran Cordone, portando in dono una riproduzione delle prime due pagine della Divina Commedia, stampata a Foligno.

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