“Ad oggi riscontriamo tantissime lamentele a causa della mancata esenzione delle persone con disabilità dal pagamento della tassa di soggiorno”. A lanciare l’allarme è il presidente di Federalberghi Foligno, Marco Baldassarri, che, a quasi tre mesi dall’attivazione dell’imposta nella città della Quintana (partita lo scorso 1 aprile, ndr), ha evidenziato la criticità che più di tutte in questo momento sta mettendo in difficoltà gli operatori del settore alberghiero.
“In questi tre mesi – spiega a Rgunotizie –, non stiamo riscontrando delle problematiche in termini di applicazione e di gestione della tassa in sé. Il problema reale sta nel fatto che i clienti continuano ad evidenziare in modo serio la mancata esenzione di diverse categorie dall’imposta”.
“I militari in comando e le persone con disabilità, – prosegue – quando soggiornano negli alberghi della città sottolineano come in tutti gli altri comuni siano esentati dal pagamento della tassa di soggiorno. C’è stata perfino una struttura che di recente ha ospitato un comitato di persone con gravi disabilità, che si è trovata costretta a pagare di tasca propria la tassa. Sia per rispetto verso l’uniforme – aggiunge – che verso chi, non per sua scelta, vive una condizione di difficoltà sarebbe opportuno prevedere una misura che faccia sì che queste categorie non paghino la tassa”.
Un problema, quello evidenziato da Baldassarri, che era stato anche oggetto di dibattito in consiglio comunale al momento dell’approvazione del regolamento dell’imposta. Foligno Domani, Patto X Foligno, il Movimento 5 Stelle e Foligno in Comune, infatti, avevano proposto due emendamenti proprio per esentare dai pagamenti della tassa le persone con disabilità e tutti coloro che sono costretti a soggiornare a Foligno per motivi di lavoro. Emendamenti che, però, erano stati respinti.
“È assurdo – incalza il presidente di Federalberghi –, anche alla luce del fatto che la Regione sta portando avanti dei progetti per un turismo sempre più inclusivo in sinergia con associazioni del nostro territorio. Ma specialmente se consideriamo che tutti i comuni limitrofi che applicano la tassa, prevedono tali esenzioni. Tutto ciò crea un problema a noi albergatori, perché i clienti si lamentano e lasciano feedback negativi sulla situazione della città”.
Alla persistenza di tali criticità, secondo il numero uno di Federalberghi, si lega anche il tema della comunicazione e della programmazione degli eventi da parte del Comune: “Non possono mancare informazione e concertazione. Come associazione – ha detto – di recente abbiamo perfino organizzato una riunione sul tema per parlare di come non veniamo mai informati in tempi congrui riguardo agli eventi in programma. La comunicazione è pessima e qualcosa, soprattutto sul sito dell’Ente, deve essere cambiato”.




















