Entrano nel vivo gli ultimi dieci giorni di “In Chartis Mevaniae 2026”, la mostra allestita all’Auditorium Santa Maria Laurentia di Bevagna fino al 31 agosto, dedicata al tema “Francesco e le creature. Gli uccelli, il lupo, uomini, donne, fratelli e sorelle tutte”. Il grande afflusso di pubblico registrato nelle settimane precedenti ha fatto ipotizzare una proroga della manifestazione oltre il 31 agosto.
La mostra, curata dal professor Alberto D’Atanasio, è realizzata con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Bevagna, nell’ambito del progetto “L’amato mio — Bevagna tra arte, natura e spiritualità sulle orme di Francesco”. Le opere esposte sono dipinte su carta bambagina composta a mano dal mastro Alan Arcangeli nella Gaita San Giovanni, un supporto antico che conferisce alle creazioni un carattere unico e artigianale.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il messaggio francescano di fraternità universale, lo stesso che ispira la terza enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti” e che, nelle parole del curatore D’Atanasio, è “divenuto più presente, prezioso e indispensabile che mai” nel magistero di Papa Francesco e di Papa Leone XIV. Gli artisti partecipanti si sono messi in relazione con i fatti, gli aneddoti, il pensiero e la trasmutazione spirituale di Francesco d’Assisi, dando vita a opere che dialogano con il territorio e con i musicisti di tutto il mondo presenti a Bevagna per la 41ª edizione del festival di musica da camera.
Gli artisti che hanno partecipato alla mostra con le proprie opere sono stati Alan Arcangeli, Luca Dall’Olio, Davide Foppa, Imma Lavorato, Elvio Marchionni, Tiziana Imperi, Ciro Palumbo, Maria Concetta Pinna, Olga Riger, Mara Roscini, Massimo Sansavini, Franco Taccogna, Nina Tvauri, Marcello Vandelli e Giannina Zuradelli.
La mostra, come detto, è visitabile fino al 31 agosto presso l’auditorium Santa Maria Laurentia di Bevagna.















