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Disattiva l’allarme e ruba uno smartphone da 2.300 euro: incastrato dalle telecamere

A finire in manette per tentato furto aggravato un 36enne già noto per reati contro il patrimonio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Beccato dai dipendenti di un negozio nella periferia di Foligno, è stato arrestato dalla polizia

Pubblicato il 9 Settembre 2026 15:18 - Modificato il 10 Settembre 2026 18:03

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Prima ha disattivato il sistema di allarme, poi ha forzato il dispositivo antitaccheggio e a quel punto ha infilato lo smartphone nella tasca dei pantaloni con l’obiettivo di dileguarsi prima che qualcuno se ne accorgesse. Ma la fortuna non è stata dalla sua parte. Così, è finito in manette. Ad essere arrestato in flagranza per tentato furto aggravato è stato un 36enne che, qualche giorno fa, ha cercato di mettere a segno il colpo in un negozio della periferia folignate. Colpo che è stato smascherato all’istante attraverso il sistema di videosorveglianza presente all’interno dell’attività commerciale. La mossa dell’uomo per impossessarsi dello smartphone, del valore di 2.300 euro, non è infatti passata inosservata ai dipendenti. Sono stati loro ad accorgersi dell’atteggiamento sospetto del giovane, che era stato visto armeggiare vicino al telefono in esposizione.

Secondo la ricostruzione dei fatti, come detto, l’uomo si era impossessato dello smartphone disattivando l’allarme messo a protezione del telefono e forzando l’antitaccheggio. Immediata la segnalazione alla polizia. Sul posto gli agenti del Commissariato di Foligno, diretti dal vice questore Adriano Felici, che hanno recuperato immediatamente il telefono e portato il 36enne negli uffici di via Garibaldi. Dove, come detto, è finito in manette per tentato furto aggravato. Reato che si va ad aggiungere ai precedenti riscontrati a carico dell’uomo, tra reati contro il patrimonio e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il 36enne è stato, quindi, trattenuto nelle camere di sicurezza del Commissariato in attesa del giudizio per direttissima. Direttissima che si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria da parte del giudice.

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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