Costruire legami attraverso la musica, la creatività e il confronto. È questo l’obiettivo dell’incontro “Abitare il noi”, in programma mercoledì 16 settembre, a Foligno, nell’ambito della seconda fase del progetto “Passo dopo passo”. “L’appuntamento nasce dalla volontà di creare uno spazio di condivisione e ascolto, nella convinzione che uscire dal proprio ‘noi’ per aprirsi agli altri, permetta di riconoscere ciò che spesso rimane sospeso o inespressо e contribuisca a costruire una vita più piena e consapevole”: queste le parole di Tiziana Falchi, presidente dell’associazione “Tana libera tutti”, sull’incontro che si terrà alle 16.30 al Museo capitolare diocesano.
L’appuntamento, dal titolo “La musica come esperienza di Insieme”, è a cura del musicista e formatore Stefano Baroni, affiancato per l’occasione da Francesco Marino, docente di Intelligenza emotiva all’Università degli studi internazionali di Roma, che terrà sul tema un seminario partecipativo. Il progetto “Passo dopo passo” è stato pensato per camminare accanto alle persone, accompagnare la crescita e sostenere chi, ogni giorno, è impegnato nel compito educativo. Un impegno che l’associazione promotrice considera una responsabilità civile e sociale non rinviabile.
La prima fase del progetto ha preso il via nel mese di febbraio con sette incontri ospitati nella sede della cooperativa sociale La Locomotiva. Gli appuntamenti hanno affrontato alcune delle principali emergenze educative contemporanee: dai conflitti con i bambini alla gestione dell’adolescenza, dal ruolo dei genitori e della società civile al bullismo, fino all’intelligenza artificiale e ai rischi connessi al suo utilizzo. Ogni incontro è stato costruito attorno a un personaggio tratto da una fiaba o da una storia. Il dialogo tra i personaggi introduceva il tema della giornata, sviluppato poi con l’aiuto di un facilitatore e attraverso una parte laboratoriale. “L’obiettivo non era fornire risposte definitive – ha spiegato Tiziana Falchi -, ma individuare insieme strategie educative utili a costruire una comunità fondata sull’accoglienza, sulla buona cittadinanza e sull’attenzione agli altri”.
Alla base dell’iniziativa c’è la convinzione che confrontarsi sia un passaggio fondamentale per affrontare le difficoltà e ridurre la distanza tra adulti e nuove generazioni. La cultura del confronto, sottolineano i promotori, non teme il giudizio: si alimenta di ascolto, di attese positive e di piccoli passi. È attraverso la condivisione delle esperienze che possono nascere nuove consapevolezze e strategie capaci di rendere le persone cittadini più attenti e partecipi. Anche le fiabe, con il loro linguaggio simbolico e universale, diventano così uno strumento per parlare di problemi concreti e interrogarsi sul tipo di società che si desidera costruire.
La seconda fase di “Passo dopo passo”, troverà una restituzione pubblica attraverso un’esperienza di teatro sociale, in programma per domenica 29 novembre, alle 21, negli spazi del Nuovo Cinema Vittoria. In scena torneranno i protagonisti delle fiabe e delle storie già incontrati durante il progetto. Attraverso di loro saranno raccontati i temi emersi, le riflessioni, le provocazioni e le considerazioni nate dal confronto e dal lavoro condiviso. “Lo spettacolo non pretende di offrire soluzioni alle emergenze educative del presente – ha concluso Falchi -, vuole piuttosto ribadire una certezza: ogni passo compiuto insieme può aiutare a comprendere meglio il ruolo che ciascuno è chiamato a svolgere nella costruzione delle comunità di oggi”.




















