Torna a Foligno il Festival di Medicina Integrata, tre giorni di workshop, yoga, conferenze e laboratori tenuti da esperti del settore per sensibilizzare il pubblico verso il tema della salute, che verrà affrontato a trecentosessanta gradi. “La vera prevenzione è imparare a non ammalarsi, a non fare lo screening dopo – ha spiegato Cristiana Mariani, direttore creativo della manifestazione –. È importante accogliere tutte le pratiche. Quelle di medicina convenzionale, non convenzionale o tradizionale, che ci permettono di stare in salute e di non ammalarci. Questo è lo scopo primo del festival”.
A fare da filo conduttore alla rassegna saranno l’arte, il cibo e le emozioni, tre strumenti utili per conoscere il proprio corpo e imparare a prendersi cura di sé. Si inizierà venerdì 2 ottobre con la prima giornata del festival, nel corso della quale l’arte verrà percepita come terapia, “come un valore che fa bene alla nostra salute – ha specificato Mariani –, alla mente e alle emozioni. In questo modo non solo ci si mantiene sani, ma ci si cura”.
Il cibo, nel corso della giornata di sabato poterà al centro dell’attenzione il rapporto tra prevenzione e terapia, nutrizione ed agricoltura consapevole. “Siamo quello che mangiamo e, purtroppo, ci ammaliamo anche per come ci alimentiamo – ha chiarito Mariani –. Bisogna sapere come dosare gli alimenti, anche quelli un po’ più a rischio”. Numerose saranno le conferenze legate al tema, a partire da “Cibi vitali e cibi ultraprocessati: il loro impatto sulla salute”, a cura dell’associazione Umbra medici di medicina integrata (Aumif). Si parlerà poi di “Nutrire il corpo, la mente e l’anima: tutti i benefici dell’alimentazione antinfiammatoria”, con Stefania Ruggeri, direttrice del Centro di ricerca e nutrizione (Crea), e di “Ospiti o protagonisti? Il microbiota e il sorprendente equilibrio che governa la nostra salute”, con Domenico Centofanti, segretario nazionale Ansisa e vicepresidente Sime.
Infine, domenica, parlare di emozioni permetterà di cogliere il rapporto intrinseco che sussiste tra queste e il corpo, “tutto quello che ci succede nasce da qualcosa che è accaduto prima nell’anima – ha spiegato Mariani – e poi passa al corpo che è il nostro ‘contenitore’”.
La nona edizione porta con sé alcune importanti novità che raccontano la crescita del Festival di Medicina Integrata di Foligno sul territorio. Prima fra tutte il direttore scientifico Amedeo Pieri, una nuova presenza che nasce dalla volontà di dare una struttura scientifica sempre più solida all’iniziativa.
Un’altra importante novità riguarda il coinvolgimento dei bambini con laboratori e attività a loro dedicati. “L’approccio alla salute lo cambiamo se cominciamo ad insegnare ai nostri figli il valore di quello che sentono, di ciò che mangiano e di quello che vedono”, così Cristiana Mariani approfondisce le ragioni della scelta.
Quest’anno il festival accoglierà anche uno spazio dedicato all’arte, curato da Gianluca Marziani, che ospiterà visite guidate e la mostra “Bioiconica”, in agenda per 15 giorni, ideata dallo stesso curatore. L’esposizione riunirà le opere di quattro artisti: Caterina Giglio, Luigi Bellinzoni e i due folignati, Andrea Pinchi ed Elia Alunni Tullini. “L’arte non va capita ma sentita – ha detto Mariziani – se la sentite, funziona. Questo è il primo livello terapeutico”.
A supportare l’evento anche il Comune di Foligno. “Non potevamo non essere vicini al Festival di Medicina Integrata – ha concluso il vicesindaco, Riccardo Meloni – che unisce medicina convenzionale a pratiche complementari”.
Oltre sessanta gli appuntamenti, in programma dal 2 al 4 ottobre, che si svolgeranno tra palazzo Trinci, palazzo Candiotti e l’Oratorio del Crocifisso, tutti ad ingresso gratuito.



















