33.5 C
Foligno
domenica, Agosto 16, 2026
HomeCronacaSpoleto, nessun maxi risarcimento per gli insegnanti della scuola di musica comunale

Spoleto, nessun maxi risarcimento per gli insegnanti della scuola di musica comunale

Pubblicato il 6 Aprile 2016 14:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Con le musiche di Ennio Morricone e Michel Legrand cala il sipario su “Serate al Piermarini”

La rassegna si chiuderà lunedì 17 agosto con un evento dedicato alle colonne sonore più note della storia del cinema. A interpretare i brani saranno Cristina Renzetti, Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti

A Sant’Eraclio torna la “Festa della pecora”: quattro serate tra gusto e musica 

La nona edizione è in programma dal 20 al 23 agosto. Tra le novità il cambio di location con il trasferimento dal parco “Soli-Marchionni” agli impianti sportivi di via Colle Scandolaro

Scafali si prepara alla Quintanella: al via la cinquantesima edizione

Dal 21 al 30 agosto la frazione ospiterà gare, tornei e il tradizionale corteo storico con centinaia di bambini. Per celebrare il cinquantennale, prevista anche una giostra straordinaria il 22 agosto

In dodici si erano appellati alla giustizia per chiedere il riconoscimento di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed un risarcimento tra quanto percepito ed il trattamento retributivo previsto sulla base dei contratti collettivi, ma il giudice del lavoro del tribunale di Spoleto, Luca Marzullo, ha rigettato tutte le domande. La vicenda è quella degli insegnanti della scuola di musica comunale “Onofri” della città ducale e che aveva preso il via nel 2010. I docenti, collaboratori del Comune tramite contratto Co.co.co, avevano infatti chiesto che gli venisse riconosciuta la natura subordinata del rapporto professionale con l’Ente guidato dal sindaco Cardarelli ed un risarcimento pari a circa 500mila euro ciascuno. Ma così, come detto, non è stato. Il Tribunale di Spoleto ha infatti dichiarato inammissibile e infondata la richiesta, giudicando quindi la correttezza e congruità del rapporto di lavoro in essere tra Comune e insegnanti. Una tipologia negoziale – si legge nella sentenza – che “appare del tutto fisiologica giacché l’attività della scuola comunale di musica è di tipo culturale, senza dubbio meritevole di sostegno, ma non rientrante nei compiti in senso stretto istituzionali dell’ente”.

Articoli correlati