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Spoleto, dall’Alta Marroggia: “Pista ciclabile da San Giovanni di Baiano alle Mattonelle”

Pubblicato il 16 Aprile 2016 10:36 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:46

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E’ dalle periferie che, a volte, vengono partorite le migliori idee. È un po’ questo che rivendicano gli esponenti del Partito democratico della sezione dell’Alta Marroggia. E per preservare questo importante patrimonio, “occorre ripensare ad una politica che valorizzi le periferie invece di dimenticarle, perché spesso proprio dalle periferie partono le idee migliori”. L’idea in questione è quella della pista ciclabile “con cui oggi Spoleto può vantare una vittoria dal punto di vista sportivo e turistico”, scrive in una nota la sezione del Partito democratico dell’Alta Marroggia. Già, perché a loro dire “Spoleto non vive solo per i turisti – prosegue la nota – Spoleto deve far vivere anche i propri cittadini, che per la maggior parte vivono al di fuori del centro storico”. I piddini dell’Alta Marroggia ricordano infatti che l’idea della pista ciclabile spoletina nacque dalla periferia “proprio dal nostro Circolo, da cui partì poi il progetto della pista ciclabile che, secondo il progetto originale, sarebbe dovuta partire dalla diga di Arezzo per poi arrivare fino alle zone più centrali di Spoleto – raccontano – la diga di Arezzo e tutta la zona dei Monti Martani, rappresentava, e rappresenta, un potenziale richiamo per i turisti per costruirvi anche zone attrezzate per ciclisti e per camper (altro problema irrisolto della città), che avrebbe valorizzato il territorio spoletino nella sua interezza e nella sua capacità di “fare rete”. Un esempio concreto, nel frattempo che si passi a studiare progetti più ambiziosi, potrebbe essere quello di collegare con la pista ciclabile la zona di San Giovanni Baiano al terminal delle Mattonelle”. Da qui, l’invito all’ente comunale spoletino a ripensare la politica di investimento sul territorio “destinando maggiori risorse alle periferie che oggi più che mai hanno bisogno di una maggiore inclusione con il resto della città”. 

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