20.9 C
Foligno
domenica, Settembre 27, 2026
HomeAttualitàA Trevi si punta anche sui matrimoni per la promozione del patrimonio...

A Trevi si punta anche sui matrimoni per la promozione del patrimonio storico-artistico cittadino

Pubblicato il 13 Ottobre 2016 07:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:04

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Un ponte di solidarietà per Fabio: Anffas attiva l’assistenza domiciliare e una raccolta fondi straordinaria

La Fondazione trevana attiva la copertura educativa domiciliare per il giovane con spettro autistico durante il ricovero del padre fuori regione. La presidente Paggi: "La solitudine non deve diventare un fattore di rischio devastante per le famiglie"

Glaukopis in Festival torna a Foligno: tra gli ospiti Andrea Gerli e Massimo Leoni

Dal 9 all’11 ottobre l’auditorium Santa Caterina ospiterà la seconda edizione della rassegna. Ad attendere gli ospiti un denso programma tra storia locale, francescanesimo, informazione, intelligenza artificiale e narrativa con ospiti del dibattito nazionale

Da Auri 40mila euro per restaurare il lavatoio di San Vittore e il canale del Menotre

Con una delibera di giunta il Comune di Foligno ha ratificato l’impiego della somma, destinata dall’Ente guidato da Andrea Sisti alla conservazione di manufatti idrici storici di almeno 50 anni

A Trevi si vuole potenziare il segmento del “wedding” e su proposta dell’assessore alle politiche istituzionali, Stefania Moccoli, la giunta ha deliberato la possibilità di inserire anche dimore e spazi di proprietà privata tra le location in cui sarà possibile celebrare matrimoni con rito civile. “Ci sono spazi nella nostra città che sembrano fatti apposta per esaltare i sentimenti – commenta l’assessore – e Trevi offre scenari di grande bellezza, paesaggi incantevoli, atmosfere struggenti. Palazzi e strutture ricettive ideali per incorniciare giorni importanti come quello di un matrimonio”. L’avviso scadrà il prossimo 21 ottobre ed è rivolto a tutti i proprietari di dimore storiche e residenze di pregio, comprese quelle destinate ad attività alberghiere e di ristorazione che si trovano appunto nel borgo trevano. Le strutture, però, dovranno avere specifiche caratteristiche storico-architettoniche. “Non solo le sale comunali o la suggestiva Villa Fabri – afferma il sindaco Bernardino Sperandio -, ma anche locali ed ambienti di dimore storiche e residenze di pregio. L’obiettivo è attrarre anche gli stranieri e valorizzare la cultura e il patrimonio storico-artistico di tutto il territorio comunale”. Gli interessati dovranno inviare istanza su carta legale seguendo le indicazioni su http://www.comune.trevi.pg.it/. 

Articoli correlati