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Foligno, la migrazione con gli occhi delle donne per l’ultimo appuntamento con Umbrialibri 2016

Pubblicato il 20 Novembre 2016 12:04 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:44

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Tre storie di donne che hanno attraversato il deserto del Sahara e la Libia prima di arrivare sulle coste italiane. L’epopea di un vero e proprio viaggio della speranza, visto con i loro occhi. È quello raccontato da Andrea Segre nel docu-film “Come il peso dell’acqua” che domenica 20 novembre, alle 21.15, verrà proiettato allo Zut!, a Foligno, a chiusura di Umbrialibri 2016 “Crocevia di frontiere”. Il documentario racconta, dunque, la nuova migrazione, grazie alla collaborazione che Segre ha stretto con Stefano Liberti, Giuseppe Battiston e Marco Paolini. E proprio questi ultimi due, con le loro narrazioni civili spiegheranno il contesto geopolitico dando spazio anche al punto di vista degli italiani. “Se solo ogni tanto avessimo il tempo di fermarci davvero ad ascoltare non le storie degli gli altri ma la nostra, allora la smetteremmo di parlare del problema o dell’emergenza immigrazione e inizieremmo a immaginare un futuro complesso da costruire lentamente nei prossimi venti o trent’anni, invece di continuare a chiederci come si fa a fermare tutto ciò”. Questo il commento del regista che domenica sarà presente alla proiezioni del film, a cui seguirà un incontro con lo stesso autore. E nel terzo e ultimo giorno folignate di Umbrialibri 2016 si parlerà di migrazione anche all’Arca del Mediterraneo. In programma alle 15.30 la tavola rotonda “Da Lesbos ai Balcani, campi, frontiere e passaggi umani”. L’attenzione, dunque, sarà per coloro che viaggiano ma anche per gli abitanti dell’isola, e l’impatto economico e sociale che ne è derivato negli ultimi anni. Ci si sposterà poi ad Atene per approfondire le dinamiche dell’accoglienza nella capitale greca, in un contesto fortemente marcato della crisi economica e sociale che attraversa i nervi tesi del paese ellenico. Ultima tappa, i Balcani dove pratiche di respingimento, di accoglienza, di speranza e rabbia saranno illustrate e raccontate da chi vi lavora. Ne parleranno Sahizer Samuk ricercatore all’Imt di Lucca, Danilo Feliciangeli, della Caritas Italiana, che da anni lavora ad Atene, Giacomo Capriotti e Luca Cafagna che operano rispettivamente a Lesbos e in Medio Oriente per Un Ponte per. Faciliterà l’incontro Davide Rossi che si occupa del conflitto in Siria. “Parlare di problematiche importanti che riguardano la collettività – ha detto al riguardo il direttore della Caritas diocesana, Mauro Masciotti – è per noi fondamentale anche per far conoscere il nostro impegno qui e nel mondo. Siamo attivi su molti fronti dalla Grecia, al Kosovo, dal Kurdistan siriano al Libano e Kenya. Umbrialibri 2016 – Foligno quest’anno si rinnova toccando il tema delle frontiere e si fa portavoce di promuovere l’incontro tra i popoli di diverse culture. In particolare modo siamo onorati di ospitare la tavola rotonda di domenica all’Arca del Mediteranneo, che ci permette anche di sottolineare il nostro impegno in prima linea. Siamo contro tutte le chiusure, per i ponti e non per i muri”.  

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