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Foligno, Filipponi all’attacco sull’ospedale: “Che fine fanno i soldi dei cittadini?”

Pubblicato il 16 Gennaio 2017 15:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:20

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A Foligno si torna a parlare di ospedale. A riaccendere i riflettori sulla vicenda che interessa il San Giovanni Battista, prossimo ad un’integrazione con il vicino San Matteo degli Infermi, è la consigliera comunale Stefania Filipponi. “Invece di disquisire su un’indistinta integrazione con Spoleto, che dovrebbe avvenire semmai in un’ottica di efficientamento ed incremento di servizi – scrive in una nota la capogruppo di Impegno civile – va chiarito prima di tutto se sia in atto un percorso di spoliazione”. Il riferimento è, in questo caso, al trasferimento della “banca del sangue” all’ospedale di Terni. Questione che per la Filipponi si va a sommare agli altri numerosi problemi che riguardano il San Giovanni Battista, come ad esempio quello che definisce “l’annoso problema” della riduzione dei posti letto. Un taglio a cui, per l’esponente di minoranza, non si è accompagnato “l’aumento delle prestazioni extraospedaliere”. “Inoltre – prosegue Stefania Filipponi – l’invecchiamento della popolazione e le politiche migratorie rendono insufficienti il numero dei posti letto e quelli disponibili – dichiara – dovrebbero essere riorganizzati ponendo esclusivamente l’attenzione e la conseguente organizzazione sulla domanda e non sulla offerta, come invece avviene”. Insomma, per la consigliera di minoranza a farne le spese è, come sempre, il cittadino. “Intanto il malato viene esposto a rischi maggiori – attacca – viene assistito in condizioni che non garantiscono la fruibilità dei normali presidi assistenziali a partire dall’ossigeno, oltre ad essergli negata la dignità”. Così come “problematiche ricadono anche sull’operatore sanitario che deve operare – denuncia – in ‘condizioni di fortuna’”. Poi, un accenno anche ad un’altra annosa questione, quella delle liste d’attesa, “a cui – dice la Filipponi – sembra essersi trovata la soluzione: gli straordinari”. “Ma quello che i contribuenti versano per l’assistenza sanitaria, come viene utilizzato?” si chiede la consigliera folignate. Il tutto mentre “i tre saggi nominati dal sindaco Mismetti – conclude Stefania Filipponi – sembra abbiano ultimato il loro lavoro e si auspica che a breve rendano noto il responso in merito alla riorganizzazione dei servizi sanitari e sul ruolo e il potenziamento dell’ospedale di Foligno”.

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