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Bevagna ricorda Minolfo Masci con una stele. Falsacappa: “Onorati di questo nostro figlio”

Pubblicato il 6 Febbraio 2017 13:23 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:09

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“La città di Bevagna, che rappresento, è onorata di questo suo figlio che ha perso la vita nell’assolvimento del suo dovere”. Con queste parole il sindaco di Bevagna, Annarita Falsacappa, ha dato il via alla cerimonia di commemorazione del carabiniere Minolfo Masci, morto a soli 32 anni nel 1948 a Civita Castellana mentre svolgeva il proprio lavoro. “Qualcuno mi ha chiesto come mai abbiamo commemorato oggi un carabiniere morto nel 1948 – ha quindi proseguito il primo cittadini – a loro rispondo che il ricordo del sacrificio di una vita deve sempre rimanere vivo, anche dopo 70 anni e che l’eroismo di un attimo lo rende eroe per sempre”. Medaglia d’argento al valore militare, Minolfo Masci è stato omaggiato dalla comunità bevanate con una stele, realizzata dall’artista Paolo Massei. La scultura, composta da più elementi, posti su di una stele in travertino, ed alta più di due metri, presenta in alto lo stemma dell’Arma dei carabinieri. Al di sotto sono, invece, presenti quattro quadrati, che simboleggiano i quattro elementi della natura, mentre una sfera raffigura la ferita, da cui parte una colata di metallo, che raggiunge la terra da cui parte e ritorna tutto. “Quest’opera – ha detto il sindaco Falsacappa – rende perfettamente l’idea che accompagna la fine di un percorso ma dà anche la speranza di un nuovo ciclo di vita, che si rigenera in diverse forme, garantendo la conservazione dell’esistenza”. Il primo cittadino bevanate è quindi andato con il pensiero ai tanti carabinieri che hanno sacrificato la loro vita per il Paese e per la Costituzione italiana. “La commemorazione di Minolfo Masci – ha dichiarato – è l’occasione per ricordare tutti coloro che, in diverse situazioni, si sono trovati a dover fronteggiare degli imprevisti con coraggio e senso di responsabilità. Oggi più che mai – ha concluso – nei luoghi caldi, in zone di guerra, nelle città dove è diffusa la criminalità organizzata, dove la vita è difficile in ogni momento e, peggio ancora, è a rischio, l’Arma dei carabinieri è garante della sicurezza e della difesa dei diritti dei cittadini”. A prendere parte alla cerimonia, che si è tenuta nella città delle Gaite, sono stati i familiari di Minolfo Masci. Ad intervenire Lilia, Alessandro e Gabriella Silvestri, figli di Orsola Masci, sorella del del giovane carabiniere, morto alla giovane età di 32 anni mentre era in servizio. Tra le istituzioni il sottosegretario al ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, il presidente del consiglio della Regione Umbria, Donatella Porzi, ed il vicesindaco di Civita Castellana, Giancarlo Contessa. Presenti, poi le autorità militari, rappresentate dal capo di stato maggiore della legione carabinieri Umbria, il colonnello Franco Bartolini, ed il comandante della Compagnia di Foligno, Angelo Zizzi.

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