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Sei donne in scena per l’edizione 2017 di Performing Santa Caterina

Pubblicato il 17 Marzo 2017 11:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:51

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Dal teatro contemporaneo alla performance, passando per la danza e l’happening e fino ad arrivare all’installazione interattiva ed all’azione partecipata urbana, torna a Foligno la rassegna internazionale di arti performative Performing Santa Caterina. Promosso da La società dello spettacolo e Viaindustriae, il progetto – che si avvale anche del sostegno del Comune di Foligno, della Regione Umbria e del Mibact – prenderà il via sabato 18 marzo, alle 21, con il primo di sei appuntamenti ospitati nell’ex chiesa di Santa Caterina. Anche quest’anno, in calendario un programma tutto in rosa, che comprende progetti specifici creati ad hoc per lo spazio, spettacoli, residenze artistiche e incontri di formazione del pubblico. Tutte le donne coinvolte hanno, infatti, hanno una profonda esperienza di ricerca sull’azione artistica che provoca e stimola l’audience e l’individuo, promuovendo visioni, spazialità, sensibilità. Ad aprire la rassegna – che rientra nel progetto nazionale di Residenze Artistiche Foligno InContemporanea – sarà Alessandra Cristiani. Danzatrice e coreografa porterà in scena il suo “Opheleia. Ofelia aiuta Ofelia”, accompagnata dalle musiche di Iva Bittova, Claudio Moneta, con luci curate da Gianni Staropoli, l’aazione di Sabrina Cristiani, e la produzione di Lios in coproduzione con la Compagnia Teatropersona. “Dal quadro preraffaellita ‘Ofelia’ di J.E. Millais, “Opheleia” – si legge in una nota – non vuole essere la pretesa di ricostruire il personaggio scespiriano o di addentrarsi nella nota trama della tragedia, ma è la trama di una visione. L’immagine di Ophelia – proseguono – è uno specchio in cui riflettersi, un luogo carnale in cui abitarsi. E’ una debolezza, una sospensione temporale, un ingorgo emotivo, un corpo rubato che si aggrappa alla percezione di sé – si legge in chiusura – come unico e sacro dominio”. Performing Santa Caterina, su cui il sipario calerà il 26 aprile prossimo, vuole essere – lo ricordiamo – un’occasione di incontro con le nuove dinamiche e i movimenti della scena contemporanea, attraversando una pluralità di linguaggi espressivi, svincolati dal codice ristretto di un genere. Un percorso connesso alla città per spettatori attenti alla nuova scena contemporanea a partire da un luogo, l’ex chiesa Santa Caterina appunto, che consolida la sua vocazione dedicata allo spettacolo ed alla residenza artistica, portando l’Umbria e Foligno nel vivo di una programmazione culturale di grande profilo europeo e internazionale.

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