37.4 C
Foligno
martedì, Agosto 11, 2026
HomeCronacaDisagio giovanile, a Spoleto patto tra archidiocesi e Comune

Disagio giovanile, a Spoleto patto tra archidiocesi e Comune

Pubblicato il 18 Marzo 2017 10:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:50

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Spello al via il campo scuola “Anch’io sono la Protezione civile 2026”

Dal 17 al 22 agosto a Ca’ Rapillo, ragazzi dai 10 ai 13 anni impareranno la prevenzione, la gestione delle emergenze e la cura del territorio attraverso simulazioni e attività pratiche

Vus, lascia il direttore dell’area tecnica Piccirillo

Il dirigente ha rassegnato le dimissioni per guidare un’azienda del settore idrico in Lombardia. La multiutility resta senza due figure apicali: da febbraio è vacante anche la poltrona del direttore generale, dopo le dimissioni di Marco Ranieri

Foligno, lite nella notte in piazza del Grano: in corso le indagini dei carabinieri

L’episodio poco dopo le due di martedì 11 agosto: al vaglio le immagini delle telecamere per risalire alle persone coinvolte. I residenti denunciano una situazione insostenibile tra musica alta e schiamazzi fino a tardi e chiedono provvedimenti

L’archidiocesi di Spoleto a fianco del Comune per combattere il disagio giovanile. Si è svolto venerdì 17 marzo un incontro tra l’arcivescovo Renato Boccardo e il direttore dell’Ufficio scuola dell’archidiocesi Battistina Vargiu e il vicesindaco di Spoleto, Maria Elena Bececco insieme ai dirigenti scolastici degli istituti superiori della città. Nel palazzo arcivescovile è andato in scena un primo vertice per avviare una riflessione comune sull’urgenza educativa dei giovani, sollecitata anche dagli ultimi tragici eventi che hanno sconvolto la città. Dall’incontro è emersa la necessità di unire le forze – scuola, famiglia, parrocchia, associazioni di volontariato e sportive – per assicurare alle giovani generazioni un sostegno formativo con l’obiettivo di ragionare intorno a quelli che sono i valori fondamentali della vita. Comune, archidiocesi e scuole, tra le altre cose, stanno pensando di offrire a genitori e docenti un tempo di riflessione sulla grave urgenza educativa.

Articoli correlati