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Un anno da quel terribile 24 agosto: l’Umbria e il Centro Italia vogliono rialzarsi

Pubblicato il 24 Agosto 2017 15:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:50

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C’erano anche due umbri nell’inferno di Amatrice quel 24 agosto dello scorso anno, quando il Centro Italia fu colpito dalle violente scosse di terremoto che hanno cambiato per sempre la vita di intere comunità. Oggi, ad un anno esatto di distanza, anche l’Umbria ricorda quei tragici momenti e quella lunga sequenza sismica che il 30 ottobre fece registrare il violentissimo terremoto di Norcia. Per ricordare quelle ore di grande paura ma soprattutto commemorare chi ora non c’è più, questa mattina al Centro regionale di Protezione civile di Foligno la presidente della Regione Catiuscia Marini ha partecipato all’incontro con i rappresentanti delle amministrazioni e delle istituzioni, insieme al mondo del volontario e delle forze dell’ordine. Nel corso del suo intervento la presidente Marini ha evidenziato come “l’esperienza in Umbria dei terremoti costituisce un valore aggiunto che serve a noi per indicare una rotta e anche al Paese, dimostrando che una strada è possibile per una ricostruzione sicura, di qualità e trasparente, all’interno di norme da rispettare”. “Il rispetto delle norme e delle regole di sicurezza non sono burocrazia – ha evidenziato la presidente Marini -, ma sono ciò che fa la differenza tra la vita e la morte. E in questo ambito, così come abbiamo evidenziato anche al Presidente del Consiglio dei ministri, quando si entrerà nel vivo della ricostruzione ci sarà bisogno di definire un nuovo ruolo ed un maggiore protagonismo delle istituzioni locali, proprio perché c’è differenza tra i territori delle diverse regioni colpite dal sisma”. Successivamente la giornata commemorativa si è trasferita a Norcia, dove la presidente Marini ha partecipato ad un consiglio comunale aperta. “Come Regione – ha detto la governatrice in questa occasione – siamo impegnati a costruire con le forze economico-sociali, con le comunità e le amministrazioni locali un percorso condiviso per definire una ricostruzione che, attraverso uno sforzo di programmazione e le risorse a disposizione, facciano ritornare i luoghi colpiti vivi e vitali. Sempre nella giornata di oggi, è avvenuta la consegna di dieci nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica a Sant’Eustachio di Norcia, mentre ad Avendita di Cascia sono state consegnate dodici “casette”.

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