17.3 C
Foligno
domenica, Aprile 26, 2026
HomeCronacaMercato parallelo di auto, sequestrati 8 milioni di euro ad un folignate

Mercato parallelo di auto, sequestrati 8 milioni di euro ad un folignate

Pubblicato il 29 Aprile 2021 15:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:28

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Seravezza neutralizza i Falchi: niente da fare per i play off, finisce 0-0

Dopo un match combattuto il Foligno si è arreso, dicendo definitivamente addio alla possibilità di accedere alla post season. Ora manca solo il match contro il Cannara per chiudere la stagione

Con il volto coperto e armato di forbici rapina una farmacia: è caccia all’uomo

L’episodio nel pomeriggio di domenica nella prima periferia di Foligno: il malvivente scappato con un bottino di alcune centinaia di euro Ad indagare la polizia: al vaglio le immagini delle telecamere

Foligno nuovi incarichi per 12 consiglieri comunali

Il sindaco Zuccarini ha firmato un decreto che attribuisce a gran parte dei rappresentanti della maggioranza compiti di studio e approfondimento relativi a varie materie: dalle attività produttive alla valorizzazione delle periferie

Sequestro preventivo da 8 milioni di euro per un imprenditore 40enne di Foligno, titolare di una società attiva nel commercio di veicoli. L’operazione, denominata “Autostop”, ha visto al lavoro i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza e funzionari del Servizio antifrode dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli di Perugia che, negli scorsi giorni, hanno dato esecuzione al provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Spoleto.

Le indagini, coordinate dal magistrato Vincenzo Ferrigno, hanno riguardato il cosiddetto “mercato parallelo”, ossia gli acquisti di veicoli da soggetti diversi dalla casa madre, e si sono concentrate sull’accertamento di possibili elusioni fraudolente delle disposizioni degli articoli 9 e 10 D.L. 262/2006, che impongono l’obbligo di versamento dell’Iva dovuta sulla prima rivendita nazionale, prima cioè dell’immatricolazione del veicolo, attraverso uno specifico modello F24, senza possibilità di compensazione.

Sulla base di elementi desunti dalle banche dati in uso all’Amministrazione finanziaria e dell’analisi della documentazione amministrativa e contabile sequestrata nelle sedi della società e il domicilio dell’indagato, sono state quindi formulate ipotesi di reato relative all’acquisto di oltre 1.700 autoveicoli tra il 2014 e il 2019.

Secondo quanto emerge potrebbero essere state due le modalità fraudolente di evasione dell’Iva, l’uso di falsa documentazione e l’interposizione fittizia di “società fantasma” negli acquisti dei veicoli. All’imprenditore folignate contestata l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un imponibile accertato pari ad oltre 36 milioni di euro, con un’Iva evasa di 8 milioni di euro.

Articoli correlati