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Covid, a Foligno l’allestimento di un farmaco innovativo con due monoclonali

Pubblicato il 17 Aprile 2021 12:56 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:31

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È da Foligno che ha preso il via, in Umbria, l’allestimento di un farmaco innovativo che prevede l’associazione di due anticorpi monoclonali anti Covid-19 e che fa del Cuore verde d’Italia una delle prime regioni attive su questo fronte. Questa mattina, sabato 17 aprile, il Laboratorio Galenico del “San Giovanni Battista”, guidato dalla dottoressa Maria Antonietta Calzola, insieme al collega Nicola Nigri e ad uno staff altamente qualificato, ha proceduto all’associazione dei due anticorpi monoclonali attualmente disponibili in Italia e in Umbria, ossia il bamlanivimab/etesevimab (Eli Lilly) e il casirivimab/imdevimab (Regeneron/Roche).

“La combinazione di due monoclonali – fanno sapere  questo proposito dall’azienda sanitaria diretta da Massimo De Fino – amplia ulteriormente la gamma di armi terapeutiche da utilizzare contro il Coronavirus, sia perché hanno dimostrato maggiore efficacia e sia perché si può ridurre il rischio di fallimento del trattamento nel caso in cui un paziente fosse infettato da una variante del virus resistente al solo bamlanivimab”.

Verificata l’eleggibilità al trattamento sul registro Aifa, la terapia è stata allestita secondo quanto previsto dalla RCP (Riassunto Caratteristiche del Prodotto) e nel rispetto delle Norme di buona preparazione della farmacopea ufficiale. “I farmaci innovativi preparati nel centro folignate – proseguono dall’Usl Umbria 2 – verranno quindi sottoposti a monitoraggio addizionale e ciò permetterà la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza”.

Per evitare eventuali sprechi di farmaco legati alla complessità della patologia e del percorso assistenziale del paziente Covid-19 candidato alla terapia monoclonale, con il consueto impegno e disponibilità il personale del Laboratorio Galenico dell’Usl Umbria 2 si è reso disponibile ad allestire il farmaco sette giorni su sette, poche ore prima della sua somministrazione. Prosegue, dunque, l’impegno del dipartimento per l’Assistenza farmaceutica del San Giovanni Battista, diretto dal Fausto Bartolini, e del Laboratorio centralizzato di Galenica clinica nella lotta al Covid-19.

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