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Spoleto mette in discussione il Terzo polo ospedaliero. Il Pd: “Cosa farà Foligno?”

Pubblicato il 17 Aprile 2023 08:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:02

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“È considerata dal Comune di Spoleto un punto di partenza la mozione che mette in discussione definitivamente la decisione – sofferta – per la creazione di un terzo polo sanitario in Umbria, proposta che prevede l’integrazione tra le strutture ospedaliere di Foligno e Spoleto e che promette di ‘tutelare’ il cittadino della Valle Umbra Sud dal punto di vista sanitario”. A dirlo è il Partito democratico di Foligno, che torna sulla questione dell’integrazione tra gli ospedali delle due città, all’indomani delle nuove iniziative intraprese nella città del Festival e che rischiano di mettere in discussione il progetto. “Chiediamo al sindaco Zuccarini – scrivono i dem folignati – quali iniziative intende promuovere e quali decisioni vuole prendere a seguito della bocciatura del Terzo polo: i cittadini hanno bisogno di chiarezza rispetto al futuro dell’organizzazione sanitaria della nostra città e del territorio”. “A seguito di questa mozione – si domandano dal Pd – quale futuro dobbiamo aspettarci riguardo la creazione o meno del terzo polo? Preso atto che il sindaco Zuccarini a differenza di quello di Spoleto non si muove per il bene dei cittadini e il diritto alla tutela della loro salute, quali sorprese dovremo ancora aspettarci, quanto ancora dovremo attendere per avere almeno dei servizi sanitari essenziali efficienti? Come si intende procedere per garantire tutela a tutti i cittadini in modo gratuito ed efficiente?”. Tutte domande alle quali i democratici vorrebbero delle risposte. Gli stessi che poi ricordano come, nel corso del tempo, il “San Giovanni Battista” abbia potuto contare su reparti all’avanguardia e professionisti di eccellenza, mentre oggi i cittadini “si ritrovano a intraprendere ‘pellegrinaggi’ in giro per l’Umbria per svolgere analisi cliniche di routine e aspettano mesi prima di un controllo urgente”. Rimarcata anche l’assenza di personale. Per tutto questo e tanto altro, il Pd di Foligno chiede di “unire le forze tra i principali ospedali, superando i doppioni e dando missioni diverse alle due sedi”. “Ci chiediamo – è l’affondo – come sia possibile che un sindaco che detiene la delega alla sanità locale, la prima e più importante responsabilità nei confronti dei cittadini sia totalmente disinteressato alla questione”. Nel frattempo prosegue la raccolta firme per difendere la sanità pubblica, che sin qui ha portato a quasi 3.000 adesioni.

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