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Al “San Giovanni Battista” rara operazione alle anche: sportivo torna a camminare

Pubblicato il 8 Febbraio 2023 12:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:14

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Un raro intervento chirurgico che ha permesso ad uno sportivo di 50 anni di tornare a camminare autonomamente. L’uomo, proveniente da fuori regione, da tempo era affetto da una forma grave di artrosi delle anche, trascurata per gravi motivi personali. Da due anni era costretto a camminare con l’aiuto di un deambulatore, decidendo quindi di operarsi al “San Giovanni Battista” di Foligno. L’intervento di protesizzazione di entrambe le anche in un’unica procedura chirurgica, della durata di cinque ore, è perfettamente riuscito. L’operazione è stata eseguita dal dottor Fabio Luigi Perrone e dal dottor Andrea Farneti, con l’assistenza dell’anestesista, la dottoressa Daniela Buompadre, e dell’équipe infermieristica. Il paziente non ha mai lamentato dolore nel postoperatorio e già dal secondo giorno, con la supervisione dei fisioterapisti, ha ripreso a camminare con il deambulatore mentre, al quarto giorno dall’intervento, era già in grado di camminare autonomamente con due stampelle. Il paziente, inoltre, non ha avuto necessità di alcuna trasfusione di sangue. Grande la soddisfazione del dottor Perrone per l’esito decisamente positivo dell’intervento, che ha consentito al paziente di riprendere progressivamente una deambulazione funzionale e di fare ritorno a casa dopo soli otto giorni dall’operazione. L’auspicio dei sanitari, inoltre, è che il paziente possa riprendere al più presto la propria attività lavorativa, facilitato anche dal programma riabilitativo che sta già svolgendo. L’ottimo lavoro svolto in équipe tra ortopedici ed anestesisti, diretti rispettivamente dal dottor Dino Scaia e dal dottor Giammichele Nicoletta, insieme alla preparazione del paziente già nel mese precedente all’intervento, hanno consentito di eseguire in tutta sicurezza una procedura molto complessa e non priva da complicanze spesso gravi come anemizzazione, infezioni e problematiche tromboemboliche. Proprio per questo motivo, quella effettuata dai sanitari del “San Giovanni Battista” è una procedura raramente utilizzata e destinata a casi selezionati, come si evince dai dati forniti dal Registro Italiano Artroprotesi, che mostrano come queste procedure di protesizzazione bilaterale di anca vengano eseguite ogni anno solo nel 3-4% dei casi. “Ringrazio il team dell’Ortopedia di Foligno – dichiara il direttore del presidio ospedaliero nonché direttore del dipartimento di Riabilitazione aziendale, il dottor Mauro Zampolini – per il buon esito di questo intervento chirurgico complesso eseguito per la prima volta all’ospedale di Foligno grazie all’organizzazione puntuale e al lavoro sinergico e coordinato dei professionisti che operano nelle strutture di Ortopedia, Anestesiologia e di Infermieristica”. Anche il direttore generale della Usl 2, Massimo De Fino, si è complimentato con il team multi professionale dell’ospedale di Foligno “per l’alto livello di competenza e di specializzazione dimostrati anche in questa occasione, che rendono il polo ospedaliero folignate – ha dichiarato il manager sanitario – un centro di riferimento molto importante, in Umbria, per questa tipologia di interventi in grado di attrarre, come in questo caso, pazienti da fuori regione”.

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