20 C
Foligno
domenica, Maggio 3, 2026
HomeAttualitàLegambiente guarda a Spello: “Occorre un piano moderno complessivo della mobilità”

Legambiente guarda a Spello: “Occorre un piano moderno complessivo della mobilità”

Pubblicato il 19 Dicembre 2022 11:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 10:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, bilancio in positivo ma sorgono polemiche sui proventi da multe e Tari

Il rendiconto si è chiuso in positivo con un fondo cassa di oltre 20milioni di euro, come spiegato dalla dirigente Marchi nel corso del consiglio comunale del 29 aprile. Una situazione definita “positiva” da tutti i consiglieri ma che ha comunque acceso il dibattito

Torna a tormentare i genitori nonostante il divieto di avvicinamento: arrestato 37enne

L’uomo è stato bloccato dalla polizia davanti al condomino in cui viveva la famiglia: a far scattare l’allarme la madre intimorita dal figlio. Per mesi l’uomo li aveva minacciati verbalmente e fisicamente per farsi dare continuamente del denaro

Dopo oltre due anni dall’inaugurazione apre il Parco Flaminio

L’evento è in programma per martedì 5 maggio alle 16.30. Ad annunciare la piena fruibilità dell’area verde erano già stati alcuni abitanti della zona che hanno sottolineato soddisfazione per la notizia

Partecipazione, mobilità alternativa, accessibilità e verde pubblico. È all’insegna di questi punti fermi che Legambiente Foligno e Valli del Topino si affaccia a Spello, la cui comunità si dimostra sempre più intenzionata a guardare la città dalla prospettiva di uno sviluppo sostenibile. Ed il circolo ambientalista raccoglie questo interesse, mettendosi a disposizione in maniera propositiva ed attiva sul territorio comunale. A tal proposito, secondo Legambiente, “in seguito alla riqualificazione della piazza principale, dei parcheggi esterni e al netto della futura realizzazione degli ascensori, è tempo che il Comune pensi ad un piano moderno complessivo della mobilità che punti alla diminuzione del traffico, alla piena accessibilità da parte di tutti e ad incentivare la mobilità sostenibile”. Sempre stando al circolo, la città delle Infiorate, “pur rappresentando un esempio virtuoso sotto diversi aspetti, dal turismo alla residenzialità”, si trova a fare i conti con “alcune importanti trasformazioni, in parte per affrontare la crescita del flusso turistico e in parte per la crescita dei suoi abitanti”. Ragion per cui “i lavori pubblici degli ultimi anni e quelli previsti per i successivi – evidenziano dall’associazione presieduta da Marco Novelli – non potranno prescindere dall’avere una chiara prospettiva del tipo di città che si vuole ottenere”. Ecco perché Legambiente sottolinea come non bastino le grandi opere, come gli ascensori, se non c’è un disegno complessivo che limiti il traffico privato (esempio con la Ztl in centro) e che organizzi quello pubblico. Grandi opere che, come spiegato dal circolo, tra costi di installazione e manutenzione, risultano sempre più fattori di onere per le amministrazioni comunali, senza dimenticare il sovente scarso utilizzo che non permette di recuperare i costi. Da qui, Legambiente chiede che “gli interventi, ancor più se con dispendio di molto denaro pubblico, e il piano complessivo di mobilità, con la scelta quindi di togliere e aggiungere parcheggi, vengano decisi attraverso un processo di partecipazione con la cittadinanza tutta e in particolar modo quella direttamente coinvolta”.

Anche perché sono diversi i residenti spellani che hanno bussato alla porta del circolo manifestando “forte preoccupazione per un presente ‘incerto’”. Circolo che ha contestualmente sottoscritto una raccolta firme proposta proprio dai cittadini in merito alle criticità dei lavori in corso per i parcheggi di accesso al centro e per gli ascensori.

L’IMPEGNO – È dunque volontà di Legambiente entrare nel dibattito cittadino “con in testa le persone, il loro benessere, l’impatto ambientale e diversi punti fermi”. Alcuni dei quali vengono passati in rassegna dallo stesso circolo. Intanto, c’è l’idea che “le opere pubbliche fatte e in programma dovranno essere pienamente in regola con normative e regolamenti ed accessibili a tutti gli utenti”. E poi ancora, “il verde pubblico, se urbanizzato, dovrà essere sostituito da altro verde pubblico per tenere ad un certo livello la qualità dell’aria e della vita”. Infine, così come evidenziato dall’associazione, “è necessario limitare il traffico e l’accesso al centro storico al fine di proteggere la residenzialità del centro stesso e il flusso turistico da inutili disagi e pericoli, programmando, in alternativa, un efficace e accurato trasporto pubblico”.

Articoli correlati