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Trova un cellulare e se ne impossessa, denunciata 40enne di Giano

Pubblicato il 13 Aprile 2022 09:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 11:07

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Denunciata in stato di libertà una 40enne di Giano dell’Umbria, ritenuta responsabile del furto di un cellulare.  L’episodio risale agli scorsi giorni, quando i carabinieri della locale stazione hanno contestualmente recuperato la refurtiva riconsegnandola alla vittima. La stessa che, nel dettaglio, dopo aver effettuato un prelievo di denaro in uno sportello bancomat, aveva inavvertitamente lasciato il telefonino su una mensola dello stesso sportello. Accortasi della svista e consapevole di aver lasciato il dispositivo durante l’operazione, la vittima è tornata all’Atm dopo pochi minuti. Pochi, ma non abbastanza per ritrovarlo lì. Da qui la denuncia dell’accaduto ai carabinieri, i quali, dopo aver avviato le indagini, sono riusciti ad indentificare la presunta autrice del furto nel giro di pochi giorni e a recuperare, come detto, la refurtiva. L’episodio, che comunque avrebbe provocato un danno alla vittima di circa duecento euro, può sembrare banale se non visto sotto diversa chiave di lettura. Quella cioè delle preoccupazioni della stessa vittima relative ai contenuti, tra dati, informazioni ed immagini private, racchiusi nel cellulare e finiti in chissà quali mani. Preoccupazioni espresse nella maggior parte dei casi dalle vittime di certi reati e che spesso vanno ben oltre il danno economico patito.

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