16.1 C
Foligno
martedì, Marzo 24, 2026
HomeAttualitàAvis e Comune di Foligno, appello ai neo maggiorenni: “Donate il sangue”

Avis e Comune di Foligno, appello ai neo maggiorenni: “Donate il sangue”

Pubblicato il 22 Settembre 2020 15:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:19

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, c’è l’ordinanza anti-zanzare: cosa prevede

Le disposizioni emanate dal Comune rimarranno in vigore fino al 30 novembre prossimo. La raccomandazione è a evitare i ristagni d’acqua che favoriscono la deposizione di uova e lo sviluppo delle larve

Referendum sulla giustizia, a Foligno vince il “no”

In città il 54% dei votanti ha espresso parere negativo mentre il 46% ha barrato la casella del “sì”. A recarsi alle urne il 65% degli aventi diritto

A Nocera la sanità di prossimità è realtà: inaugurata la Casa di comunità

Tra i servizi offerti tanti specialisti, come pediatri e urologi, ma anche assistenti sociali e una palestra. Il sindaco Caparvi: "Presidio di sanità, ma anche di residenzialità"

“Ti scriviamo perché ora hai la grande opportunità di compiere un atto di vitale importanza, donare sangue”. Queste alcune parole contenute nella lettera che Avis e Comune di Foligno hanno rivolto ai neo maggiorenni del territorio. Un’iniziativa di sensibilizzazione, presentata ufficialmente il 22 settembre a palazzo Orfini Podestà, che parte da un quadro, quello delle donazioni in Umbria e a Foligno, non allarmante ma con un trend al ribasso. Sì, perché come riferito dal presidente di Avis Foligno, Emanuele Frasconi, viene utilizzato più sangue rispetto a quello donato. Basti pensare che l’ultimo report regionale, riferito al 14 settembre, fotografa 107 unità di sangue prodotte e 120 utilizzate. Facile intuire come sia maggiore la domanda rispetto all’offerta. Da qui, visto anche il numero ridotto dei nuovi ingressi, la volontà di incentivare i più giovani a recarsi nei centri Avis per donare, oltre al sangue, anche il plasma. Il Cuore verde d’Italia, proprio in riferimento alla plasmaferesi, è infatti indietro del 50 per cento rispetto alla media nazionale.

“Speriamo di stimolare il senso civile dei ragazzi – ha detto il numero uno di Avis Foligno durante la conferenza -. Dalla fine del lockdown – ha poi ricordato – il nostro centro è aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 11.30 e pronto ad accogliere, su prenotazione, chiunque decida di donare. L’obiettivo – ha continuato Emanuele Frasconi – è fare in modo che ogni donatore offra il suo sangue almeno due volte l’anno”. “È fondamentale puntare sulle nuove leve – ha commentato lo stesso Frasconi ai microfoni di Rgu – perché molti tesserati, superati i 65 anni, escono dal circuito delle donazioni. Deve esserci quindi un passaggio di testimone con i più giovani ed il nostro obiettivo è quello di coinvolgerne il più possibile. In Umbria e a Foligno – ha poi sottolineato – non si può parlare di emergenza, ma vedere giornalmente più sangue utilizzato rispetto a quello donato è un campanello d’allarme. Non andremo comunque mai in crisi – ha rassicurato Frasconi – perché la nostra comunità si dimostra sensibile al tema”.

E se il sindaco Stefano Zuccarini ha definito “doverosa ed importante” la sinergia con l’associazione folignate, l’assessore comunale Agostino Cetorelli ha palesato la volontà di concretizzare una collaborazione tra Avis e Afam per trovare “idee sullo sviluppo di una catena di solidarietà”.

Articoli correlati