18.5 C
Foligno
sabato, Settembre 19, 2026
HomeAttualitàOspedale di Foligno, al via la raccolta di plasma iperimmune per sconfiggere...

Ospedale di Foligno, al via la raccolta di plasma iperimmune per sconfiggere il virus

Pubblicato il 15 Giugno 2020 10:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:39

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Sant’Eraclio celebra l’Ottocentenario francescano tra spiritualità, arte e poesia

Dal 19 settembre al 10 ottobre un cartellone di sei appuntamenti promossi dall’Unità pastorale guidata da don Gianluca Antonelli. Si parte con la conferenza “Pace e bene nella contemporaneità” tenuta da monsignor Accrocca

Osservazione della luna con telescopio agli Orti Jacobilli

L’evento, organizzato dall’associazione astronomica Antares, è in programma per domani (19 settembre). L’iniziativa è stata organizzata all’esterno della Torre dei 5 cantoni per permettere la partecipazione anche alle persone con disabilità

L’Anatomia patologica del “San Giovanni Battista” intitolata a Luca Giuliani

Sabato 19 settembre la cerimonia con la scopertura della targa commemorativa. Un'iniziativa promossa per celebrarne il valore artistico e la dignità umana del compositore scomparso nel giugno 2025, ma c'è chi chiede un luogo più idoneo per ricordarlo

Anche l’ospedale di Foligno è in prima linea nella sperimentazione del plasma iperimmune per sconfiggere il Covid-19. Dopo aver lanciato l’appello, nelle scorse settimane, ai potenziali donatori, infatti, il San Giovanni Battista è pronto per la raccolta di plasma ottenuto da chi è guarito dal virus. Il Servizio ImmunoTrasfusionale della Azienda Usl Umbria 2 diretto dalla dottoressa Marta Micheli, così come gli altri centri della Regione, ha aderito allo studio nazionale “Tsunami” (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2) con il quale si andrà a valutare il ruolo e l’efficacia del cosiddetto plasma iperimmune.

“Il plasma – ha commentato a questo proposito la dottoressa Micheli – è un bene di strategica importanza. Opportunamente lavorato – ha proseguito – permette la creazione di farmaci e terapie di cura fondamentali per la salute di tante persone. Oggi – ha quindi concluso la responsabile del Servizio ImmunoTrasfusionale – è ancora più importante perchè rappresenta l’arma di emergenza per rispondere ad una possibile seconda ondata del Coronavirus”. Intanto per i prossimi giorni sono in programma iniziative analoghe all’interno del Servizio Trasfusionale degli ospedali “San Matteo degli Infermi” di Spoleto e “Santa Maria della Stella” di Orvieto. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

Articoli correlati