6.1 C
Foligno
domenica, Febbraio 1, 2026
HomeAttualitàOspedale di Foligno, al via la raccolta di plasma iperimmune per sconfiggere...

Ospedale di Foligno, al via la raccolta di plasma iperimmune per sconfiggere il virus

Pubblicato il 15 Giugno 2020 10:57 - Modificato il 5 Settembre 2023 13:39

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tornano a splendere i busti del Bernini

Le due opere, patrimonio del Museo capitolare diocesano, sono state sottoposte a un importante intervento di ripulitura prima di partire alla volta di Roma. Nella Capitale saranno esposte all’interno di una mostra dedicata al rapporto tra lo scultore e i Barberini

Casa di comunità e soste irregolari al centro del prossimo consiglio comunale

La chiamata per maggioranza e opposizione è per giovedì 12 febbraio alle 15. La seduta potrà essere seguita dai cittadini anche in diretta streaming

“Oggi cucino io” riaccende i fornelli: primo ospite del 2026 sarà Andrea Paris

L’appuntamento è per mercoledì 11 febbraio, quando l’eclettico folignate indosserà la divisa di chef per mettersi alla prova con la preparazione di piatti della tradizione umbra. In arrivo anche tanti altri ospiti

Anche l’ospedale di Foligno è in prima linea nella sperimentazione del plasma iperimmune per sconfiggere il Covid-19. Dopo aver lanciato l’appello, nelle scorse settimane, ai potenziali donatori, infatti, il San Giovanni Battista è pronto per la raccolta di plasma ottenuto da chi è guarito dal virus. Il Servizio ImmunoTrasfusionale della Azienda Usl Umbria 2 diretto dalla dottoressa Marta Micheli, così come gli altri centri della Regione, ha aderito allo studio nazionale “Tsunami” (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2) con il quale si andrà a valutare il ruolo e l’efficacia del cosiddetto plasma iperimmune.

“Il plasma – ha commentato a questo proposito la dottoressa Micheli – è un bene di strategica importanza. Opportunamente lavorato – ha proseguito – permette la creazione di farmaci e terapie di cura fondamentali per la salute di tante persone. Oggi – ha quindi concluso la responsabile del Servizio ImmunoTrasfusionale – è ancora più importante perchè rappresenta l’arma di emergenza per rispondere ad una possibile seconda ondata del Coronavirus”. Intanto per i prossimi giorni sono in programma iniziative analoghe all’interno del Servizio Trasfusionale degli ospedali “San Matteo degli Infermi” di Spoleto e “Santa Maria della Stella” di Orvieto. 

Articoli correlati